La strage dei fiori

“Quando la mia fede era impiccata alle fragili

corde della giustizia

e in tutta la città facevano a pezzi

il cuore dei miei occhi,

quando soffocarono

con il fazzoletto nero della legge

gli occhi infantili del mio amare

e dalle tempie pulsanti della mia speranza

sgorgarono fiotti di sangue,

quando la mia vita ormai non era più nulla,

nulla, se non il tic-tac di un orologio,

capii che dovevo amare,

amare,

amare follemente.”

 

(Forugh Farrokhzad – traduzione di Domenico Ingenito)

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