Estratto da Roulis sur le Maleson

 

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La vecchia avanese sorride ad un altro sorriso.
Il girasole nella scatola di ferro bianco è apparso nel paese del sole immobile.
Madame Avana si aggrappa alle ombre, mescola le sue preghiere ai fumi d’incenso invisibili.
Il suo rosario di grani secchi è un perpetuo grido d’amore.
Il bel filibustiere che moriva
Il giallo sole che bruciava
La facciata andalusa che rideva.
Niente era in lagrime. La notte era così trasparente che si sarebbe potuto cancellarla con una semplice pressione delle dita. E poi, noi crediamo alla pioggia sinonimo di fiori nuovi: essa divide le nostre palme generose.
Il balcone che fu,
L’imposta che brillò,
La tenda che fremette.
Le ombre rifanno la sua genealogia di ciottoli.
(Carnet cubain, L’Harmattan, Paris, 1999).
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Traduzione: Giancarlo Cavallo

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