Il pescatore

La roccia come spugna
Che rotolò giù dalla montagna
Dev’essere soffice e piacevole, si immagina il pesce.
Conchiglie svuotate
Che il mare ha trascinato a riva;
Inconsapevoli del loro farsi pietra,
Vengono lanciate dal bambino tra le onde
Come se ciò che da questa vita
È stato ucciso potesse vivere di nuovo
Il sale di cui è imbevuta la costola della barca
Il profumo porpora del timo
sul grembo degli scogli…
E nel mezzo di tutta questa bellezza
È solo nell’amata che la Bellezza si fa carne,
Trasformandosi in una leggenda
Adatta abbastanza all’arte della poesia.
Il pescatore che diede il titolo a questa poesia
È inconsapevole della bellezza che gli appartiene.
Eppure anche la bellezza vorrebbe essere riconosciuta
Sì da rivelarsi sulla superficie del mare
Sì che l’anima possa portare il corpo
E il corpo l’anima.

(Traduzione: Ivana Varunek)

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Archivi

Amici che passano

Inserisci la tua mail per seguire questo blog

Segui assieme ad altri 233 follower

Statistiche

  • 77,106 visitatori

Musica

Avviso

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: