Canto il mio corpo

Canto il mio corpo presente
nato da questo freddo spazio
che nulla promette

di notte
visioni di bianchi templi
mi richiamano nel vuoto

ho sognato campi solitari
per cercare i segni confusi
e capire la maschera dei cieli
che ama gli abissi

non so perché guardo a lungo
la linea sottile dell’orizzonte
o le cime brulle con uccelli neri

dove si nasconde ciò che non trovo?
sulle tremule alghe
o nei licheni bianchi?

Procedo nel verde consumato
e non porto niente oltre il mio corpo.

Non lascerò niente!

(da: “Corpo presente”, 1999)

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