L’asprezza della donna

La donna, annerita dall’oltraggio del sangue dei martiri, 
Ha perso il suo patrimonio nella violenza 
Delle stagioni del desiderio in cui l’amore ancora titubante 
Si affretterà ad ipotecare il futuro. 
Il silenzio angosciante che funge da sudario ai morti, 
Simile al viso scuro della sera 
È perizoma di foglie morte insanguinate, 
Nel quale la giovane donna disincantata dal corpo fragile, 
spossata, senza più fiato, a furia di prove, 
nella cronaca delle solitudini, 
Abbandona la sua pienezza alle formiche alate. 

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Archivi

Amici che passano

Inserisci la tua mail per seguire questo blog

Segui assieme ad altri 233 follower

Statistiche

  • 76,471 visitatori

Musica

Avviso

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: