Alda Neves da Graça do Espírito Santo (Biografia)

Conosciuta come “Madre della nazione”, è nata nel 1926 a Trindade nell’importante famiglia Espirito Santo. Alda ha frequentato la scuola a Lisbona, in Portogallo nel 1940.
Lì sperimentò il razzismo, poichè venne chiamata “scimmia”.
Il suo primo scritto fu in realtà un articolo femminista pubblicato in un numero del 1949 di Mensagem (Messaggio),il giornale ufficiale della Casa de los studentes do Imperio (La casa degli Studenti dell’Impero). La Casa fu inizialmente sostenuta dal governo di Salazar in Portogallo, ma in realtà è stato un luogo dove gli studenti africani hanno ricevuto la loro formazione anti-coloniale e marxista mentre discutevano di politica e letteratura.
E ‘ stato grazie alla Casa che Alda ha avuto l’opportunità di mettersi in contatto con i leader dei movimenti di resistenza africana contro il colonialismo portoghese, come Amilcar Cabral della Guinea-Bissau , Agostinho Neto dell’Angola  e Mario de Andrade, che ha pubblicato la sua poesia nella sua collezione “Caderno“: una raccolta di poesie di poeti africani neri che parlano portoghese.
La Casa fu infine chiusa dalla polizia segreta portoghese nel 1964.
Alda abbandonò gli studi universitari e tornò a São Tomé nel 1951, da ardente nazionalista che desiderava vedere l’indipendenza del suo paese dal Portogallo.
Iniziò a lavorare come insegnante di scuola, che fu anche la professione di sua madre.
Quali discendenti degli schiavi liberati, la popolazione creola a Sao Tome, chiamata Forros, si era da sempre rifiutata di prestare lavoro manuale nelle piantagioni di cacao, che veniva svolto solitamente mediante contratti di manodopera / contratti di lavoro dal continente africano.
Il governatore di Sao Tomè, Carlos de Sousa Gorgulho, aveva pensato di costringere al lavoro i membri della popolazione creola di Sao Tomè  presso i possedimenti di cacao dell’isola, al fine di affrontare la domanda di lavoro.
In segno di protesta, i membri della comunità creola cominciarono a ribellarsi spontaneamente contro tali piani. Il 3 febbraio 1953, in Batepa, appena a nord di Trindade, un ufficiale venne ucciso con un machete.
Il Governatore Gorgulho ordinò la repressione della rivolta che venne compiuta dalla polizia e collaboratori africani.
La repressione della rivolta del 1953 a San Tome portò ad una delle  più sanguinose azioni contro i civili nella storia del moderno colonialismo portoghese.
In quel periodo la madre di Alda fu imprigionata.
Mentre lavorava con un avvocato portoghese, Alda contribuì a raccogliere testimonianze di sopravvissuti dei massacri.
Nella poesia “Dove sono gli uomini cacciati via dal folle vento “, scrive:

Ze Mulatto negli annali della banchina

uomini giustiziati

In mezzo il tonfo dei corpi che cadono.

Ah! Ze Mulatto, Ze Mulatto

Le tue vittime gridano vendetta.

E il mare, il mare di Fernao Dias

Che ha inghiottito le vite umane

Il mare è rosso di sangue.

Questo massacro fu un catalizzatore del movimento di indipendenza di Sao Tome e Principe .

Alda fu imprigionata negli anni 1965-1966 come sovversiva. Fu un membro del Bureau Politico del Movimento per la Liberazione di Sao Tome e Principe e fu nel governo di transizione che portò Sao Tome e Principe all’ l’indipendenza.
Dal 1975 al 1978, fu ministro della cultura e l’istruzione.
Dal 1978 al 1980, fu Ministro della Pubblica Istruzione, Affari Sociali e Cultura.
È stata la prima donna a diventare presidente dell’Assemblea Nazionale di Sao Tome e Principe, divenendone vice capo di Stato.
Fu anche fondatrice del Sindacato Nazionale degli Scrittori e Artisti di Sao Tome.
Il testo dell’ inno nazionale di Sao Tome e Principe , “indipendenza totale”, è stato scritto da Alda.

Alda de Espirito Santo morì a Luanda ( Angola) nel 2010, dove era stato condotta per un trattamento di emergenza.
Il governo di São Tomé e Principe dichiarò cinque giorni di lutto in onore della sua scomparsa.
(Traduzione: Antonio Blunda)

Alcune poesie:

ANGOLARES

CONSTRUIR

INDIPENDENCIA TOTAL

Altre poesie nella sezione.

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