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Poesia

Giuseppe Ungaretti, le poesie più belle tra amore e guerra

GiuseppeUngaretti1

Giuseppe Ungaretti nasce nel 1888 ad Alessandria d’Egitto da genitori lucchesi. Nel 1912 si trasferisce a Parigi (compie studi alla Sorbonne) dove entra in contatto con l’avanguardia artistica (Apollinaire, Paul Fort…). E’ uno degli autori più letti e studiati del Novecento. Muore a Milano nel 1970.
“Amico vieni guarda quello accade,/ quello che trovi, e racconta”. Così la Storia, nei versi di Eugen Jebeleanu (Incontro con Hiroshima), si rivolge alla poesia – voce possibile oltre alla retorica di chi vince. E la parola di Ungaretti (che partecipa come volontario alla prima guerra mondiale) porta la consapevolezza della guerra, il suo orrore, si fa “grido unanime” e “voce anonima”.

1) Veglia
Un’intera nottata
buttato vicino
a un compagno
massacrato
con la sua bocca
digrignata
volta al plenilunio
con la congestione
delle sue mani
penetrata
nel mio silenzio
ho scritto
lettere piene d’amore

Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita

La vita e la morte sono al loro massimo grado. Solo con “lettere piene d’amore” si può rispondere.

 

2) Peso
Quel contadino
si affida alla medaglia
di Sant’Antonio
e va leggero

Ma ben sola e ben nuda
senza miraggio
porto la mia anima.

In un quadro di Savoldo (La tentazione di Sant’Antonio), Sant’Antonio nel deserto vede strane figure uscire dalle fiamme e tra queste un anziano che porta sulle spalle uno scheletro o un demone (come Enea il proprio padre). Qui Ungaretti sulle spalle ha la sua anima, “senza miraggio”, e sotto tutto il suo peso (il più vero?) procede.

 

3) Fratelli
Di che reggimento siete
fratelli?

Parola tremante
nella notte

Foglia appena nata

Nell’aria spasimante
involontaria rivolta
dell’uomo presente alla sua
fragilità

Si fa il volto più umano, si ricorda il senso dell’unione. Basta solo una parola, “foglia appena nata” che nella sua fragilità sovverte.

 

4) Sono una creatura
Come questa pietra
del S. Michele
così fredda
così dura
così prosciugata
così refrattaria
così totalmente
disanimata
Come questa pietra
è il mio pianto
che non si vede
La morte
si sconta
vivendo.

Pietra e pianto procedono in una continua comparazione finché non diventano una sola cosa. Le rovine prendono il posto delle lacrime sul volto, pietre scorrono asciutte e terribili sulla pelle. In una lettera a Papini (8 luglio 1916) Ungaretti scrive: “Pensavo: c’è qualcosa di gratuito al mondo, Papini, la vita; c’è una pena che si sconta, vivendo, la morte”. […] – Pensavo: non ci sono più foglie sul monte, né cicale, né grilli; e c’è rimasta la mia morte viva” (da Antologia della poesia italiana diretta da C. Segre e C. Ossola)

 

5) Pellegrinaggio
In agguato
in queste budella
di macerie
ore e ore

ho strascicato
la mia carcassa
usata dal fango
come una suola
o come un seme
di spinalba

Ungaretti
uomo di pena
ti basta un’illusione
per farti coraggio

Un riflettore
di là
mette un mare
nella nebbia.

“In questa poesia c’è una cosa nuova, cioè c’è il nome che il poeta dà a se stesso, quel nome che lo accompagnerà poi in tutta la sua biografia: uomo di pena”, commenta Ungaretti. Ma il poeta è anche “acrobata d’infinito” (C. Ossola): con un salto le cose mettono aperture in ciò che non si vede.

 

6) Commiato
Gentile
Ettore Serra
poesia
è il mondo l’umanità
la propria vita
fioriti dalla parola
la limpida meraviglia
di un delirante fermento
Quando trovo
in questo mio silenzio
una parola
scavata è nella mia vita
come un abisso

Ettore Serra è il “giovane tenente” che raccoglie le poesie scritte da Ungaretti su “dei pezzetti di carta strappati” e le fa stampare a Udine, dando vita – in ottanta copie numerate – alla prima edizione del Porto Sepolto (1916). In questi versi la poesia accompagna la propria nascita a un silenzio, a una parola “d’inesauribile segreto”.

 

7) Vanità
D’improvviso
è alto
sulle macerie
il limpido
stupore
dell’immensità

E l’uomo
curvato
sull’acqua
sorpresa
dal sole
si rinviene
un’ombra
Cullata e
piano
franta.

Oltre le macerie lo sguardo coglie, come per caso, tutta l’immensità e fragilità dell’essere.
Un’incredibile dolcezza si apre tra le pietre, fluisce.

 

8) Soldati
Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le foglie

La precarietà della vita e della morte prende le foglie come gli uomini.
Ma la guerra rende secca in partenza la natura.

Fonte: ilmiolibro.it

Informazioni su antonio blunda

Nato ad Erice (Tp). Avvocato. Forse poeta, forse scrittore. A causa di questa malattia congenita chiamata poesia, ho iniziato a scrivere in tenera età, per curarmi. La cura è ancora in corso. Segnalazione di merito al 26° Premio Internazionale di Poesia Inedita 2001 indetto dall’A.S.L.A. ( Associazione Siciliana per le Lettere e le Arti); 6° classificato al Premio Nazionale Letterario “Cicatrici Aperte” 2001, indetto dalle riviste letterarie “La Masnada” e “Prospektiva”; 1° classificato al I Premio Nazionale di Poesia Inedita “2 G” 2002, edito dal Gruppo Giovani “2 G” di Barcellona Pozzo di Gotto (Me); Segnalazione di Merito per la sezione poesia inedita al Premio “G. Palumbo” 2002 edito dal Comune di Ficarazzi (Pa); 4° pari merito al Primo Premio Nazionale di poesia inedita “Città di Fondi” 2002 edito dall’ A.N.G.A.E. ( Associazione Nazionale Giovani Artisti Emergenti) di Fondi (Lt); Selezionato per la “Enciclopedia dei poeti italiani emergenti” 2002-2003 edito dall’ Aletti Editore; Segnalazione particolare per il Premio Internazionale di Poesia “Montagna viva” edizione 2002, edito dalla Comunità Montana Valtellina di Morbegno ; Segnalazione di Merito per la sezione narrativa al Premio “G. Palumbo” 2004 edito dal Comune di Ficarazzi (Pa); Selezionato “Autore del mese” per il mese di Febbraio 2004 al concorso mensile promosso dal sito letterario ilfiloonline.it; 1° classificato al Premio letterario “Premio per la pace” 2004 promosso dal Centro Studi Cultura e Società di Torino; Autore prescelto per la regione Sicilia per la “Enciclopedia regionale dei poeti emergenti”edito dall’Aletti Editore; Finalista per la sezione narrativa al Premio Nazionale Telethon 2004; Segnalazione di merito al Premio di Poesia “Giacomo Giardina” 4° edizione (2005)– Assessorato alla Cultura del Comune di Bagheria; 1°classificato al Premio Letterario “Giulio Palumbo” – Sezione Narrativa - 4° Edizione 2005 – Comune di Ficarazzi (Pa) Finalista al Premio Letterario “Calicantus” 2006, sezione poesia inedita a tema religioso; 3° classificato al Premio Letterario “Mons. Galbiati IV Edizione – sezione poesia inedita - Carugo(Co); Menzione di merito al Premio Letterario “Rametto d’argento” 2007 – Sezione silloge inedita – Paceco (Tp); Diploma di merito al Premio Letterario “ Parole ed immagini” - XVII edizione 2007 - Comune di Boves; Premio speciale della critica alla decima edizione 2008 del Premio “Groane98” – sezione poesia inedita - Garbagnate Milanese (Mi); Finalista al concorso NarrAzioni-Sezione Scrittori 2008 indetto da "Emergenza Creativa” (www.emergenzacreativa.com); Segnalazione di merito alla 2° Edizione del Premio “Colonne d’Eroma” 2008 - S. Flavia (Pa) - sezione podio; Autore prescelto per l’Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei - 2009, edita da Aletti Editore; Autore prescelto per la “Agenda degli artisti 2010” (concorso indetto da “Estro-Verso Community italiana Autori, Artisti ed Editori www.estro-verso.org; Finalista per la sezione “aforismi” nel concorso indetto dal sito www.pensieriparole.it ; Finalista al 1° Premio Internazionale di Poesia Letteratura e Pittura utenti di Facebook; Finalista al Premio “Arenella” sezione Poesia inedita, indetto dall’Ass. culturale “Palermo Cult – pensiero” 2010; Autore italiano presente sulla rivista letteraria americana "Californian Quarterly" vol. 36 n.2; Autore italiano presente sulla rivista letteraria americana "Californian Quarterly" vol. 36 n.4; Finalista al Premio "Valenzine" 2011 ( www.scripta-volant.org); Autore prescelto al Premio "Extroversi 2011" - Palermo; Attestato d'onore al premio "Vivarium - Omaggio a Giovanni Paolo II"- 2011 ; Diploma di merito alla XXI Edizione del Premio "Parole e immagini" - Mella na di Boves 2011; Segnalazione di Merito alla VI Edizione del Premio "Ut unum sint" - Ecumenical World Patriarchate 2011; Presente su diversi siti internet ed antologie letterarie;

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