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Poesia

Il mito del pollice verso

Il pollice verso nell’antica Roma decretava le sorti dei gladiatori sconfitti: ma è la verità?

Esistono molti equivoci riguardo l’affascinante tema dei gladiatori dell’antica Roma. Primo fra tutti l’elevata mortalità durante i combattimenti. Contrariamente a quanto si pensa, era raro che un gladiatore professionista finisse ucciso. Si trattava di atleti costosi da addestrare e mantenere, veri esperti dell’intrattenimento, e non potevano essere gettati via così. Ma c’è un altro equivoco molto diffuso, un gesto sul quale basiamo l’intero immaginario dei giochi gladiatori romani: il pollice verso.

Il pubblico romano amava i gladiatori. Patteggiava per l’uno e per l’altro, un po’ come accade oggi nel wrestling. E gli “sceneggiatori” di questi spettacoli erano sempre pieni di idee nuove per trasformare i combattimenti in vere e proprie opere di rappresentazione teatrale. Nonostante questo, però, i giochi erano pur sempre pericolosi. E ogni tanto ci scappava il morto. Raramente il pubblico veniva chiamato a decidere le sorti di un gladiatore, ma quando accadeva lo si faceva con il mitico pollice verso. Già, ma verso dove?

Noi moderni esseri umani del XXI secolo pensiamo che il pollice rivolto verso il basso sia una brutta cosa. Giù è cattivo. Mentre su è buono. Ce lo dicono i film come Il Gladiatore di Ridley Scott. Lo vediamo addirittura nei dipinti, come ne “Il pollice verso” di Jean Leon Gerome.

Ma in verità le cose non sono andate così. Nell’antica Roma il pollice verso aveva un significato opposto a quello che gli attribuiamo oggi. Tenere il pollice rivolto verso l’alto imitava il gesto di sguainare la lama dal fodero, ricordando l’atto di impugnare un gladio, e quindi: morte. Mentre per concedere la grazia, il pubblico faceva qualcosa che non si vede mai nei film: chiudere il pollice nel pugno. Questo gesto stava a indicare il riporre l’arma nel fodero ed era una gran bella notizia per colui che aveva perso il combattimento.

Ma come facciamo a saperlo con precisione? Be’, oggi posso scrivere questo articolo grazie a un ritrovamento archeologico del 1997, nel sud della Francia. Si tratta di un ritrovamento che smaschera una volta per tutte l’equivoco del pollice verso: il medaglione di Cavillargues.

Il medaglione di Cavillargues, datato II o III secolo, è un oggetto molto interessante che raffigura due gladiatori nell’atto di combattere. Sono riconoscibili per via del loro equipaggiamento come un Reziario a sinistra e un Secutores a destra. In alto è presente una dicitura: stantes missi. Tale iscrizione è traducibile come: fatti uscire in piedi/ rilasciati in piedi. E significa, in pratica, che sono entrambi salvi perché è avvenuto un pareggio.

Il signore sulla destra con il braccio teso sta stringendo il pollice nel pugno chiuso. Questo gesto ci mostra quindi il suo significato proprio grazie alla dicitura. Lo scontro viene terminato in pareggio e i gladiatori potranno abbandonare l’arena sulle loro gambe. Evviva!

medaglione-Cavillargues-pollice-verso.jpg

Oggi abbiamo imparato che tenere il pollice alzato per gli antichi romani significava morte, mentre chiuderlo nel pugno significava vita. Adesso possiamo finalmente fare la nostra parte e fare gli spettatori di un bel duello all’ultimo sangue senza fare casini con i pollici. Ave, Caesar, morituri te salutant!

Informazioni su antonio blunda

Nato ad Erice (Tp). Avvocato. Forse poeta, forse scrittore. A causa di questa malattia congenita chiamata poesia, ho iniziato a scrivere in tenera età, per curarmi. La cura è ancora in corso. Segnalazione di merito al 26° Premio Internazionale di Poesia Inedita 2001 indetto dall’A.S.L.A. ( Associazione Siciliana per le Lettere e le Arti); 6° classificato al Premio Nazionale Letterario “Cicatrici Aperte” 2001, indetto dalle riviste letterarie “La Masnada” e “Prospektiva”; 1° classificato al I Premio Nazionale di Poesia Inedita “2 G” 2002, edito dal Gruppo Giovani “2 G” di Barcellona Pozzo di Gotto (Me); Segnalazione di Merito per la sezione poesia inedita al Premio “G. Palumbo” 2002 edito dal Comune di Ficarazzi (Pa); 4° pari merito al Primo Premio Nazionale di poesia inedita “Città di Fondi” 2002 edito dall’ A.N.G.A.E. ( Associazione Nazionale Giovani Artisti Emergenti) di Fondi (Lt); Selezionato per la “Enciclopedia dei poeti italiani emergenti” 2002-2003 edito dall’ Aletti Editore; Segnalazione particolare per il Premio Internazionale di Poesia “Montagna viva” edizione 2002, edito dalla Comunità Montana Valtellina di Morbegno ; Segnalazione di Merito per la sezione narrativa al Premio “G. Palumbo” 2004 edito dal Comune di Ficarazzi (Pa); Selezionato “Autore del mese” per il mese di Febbraio 2004 al concorso mensile promosso dal sito letterario ilfiloonline.it; 1° classificato al Premio letterario “Premio per la pace” 2004 promosso dal Centro Studi Cultura e Società di Torino; Autore prescelto per la regione Sicilia per la “Enciclopedia regionale dei poeti emergenti”edito dall’Aletti Editore; Finalista per la sezione narrativa al Premio Nazionale Telethon 2004; Segnalazione di merito al Premio di Poesia “Giacomo Giardina” 4° edizione (2005)– Assessorato alla Cultura del Comune di Bagheria; 1°classificato al Premio Letterario “Giulio Palumbo” – Sezione Narrativa - 4° Edizione 2005 – Comune di Ficarazzi (Pa) Finalista al Premio Letterario “Calicantus” 2006, sezione poesia inedita a tema religioso; 3° classificato al Premio Letterario “Mons. Galbiati IV Edizione – sezione poesia inedita - Carugo(Co); Menzione di merito al Premio Letterario “Rametto d’argento” 2007 – Sezione silloge inedita – Paceco (Tp); Diploma di merito al Premio Letterario “ Parole ed immagini” - XVII edizione 2007 - Comune di Boves; Premio speciale della critica alla decima edizione 2008 del Premio “Groane98” – sezione poesia inedita - Garbagnate Milanese (Mi); Finalista al concorso NarrAzioni-Sezione Scrittori 2008 indetto da "Emergenza Creativa” (www.emergenzacreativa.com); Segnalazione di merito alla 2° Edizione del Premio “Colonne d’Eroma” 2008 - S. Flavia (Pa) - sezione podio; Autore prescelto per l’Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei - 2009, edita da Aletti Editore; Autore prescelto per la “Agenda degli artisti 2010” (concorso indetto da “Estro-Verso Community italiana Autori, Artisti ed Editori www.estro-verso.org; Finalista per la sezione “aforismi” nel concorso indetto dal sito www.pensieriparole.it ; Finalista al 1° Premio Internazionale di Poesia Letteratura e Pittura utenti di Facebook; Finalista al Premio “Arenella” sezione Poesia inedita, indetto dall’Ass. culturale “Palermo Cult – pensiero” 2010; Autore italiano presente sulla rivista letteraria americana "Californian Quarterly" vol. 36 n.2; Autore italiano presente sulla rivista letteraria americana "Californian Quarterly" vol. 36 n.4; Finalista al Premio "Valenzine" 2011 ( www.scripta-volant.org); Autore prescelto al Premio "Extroversi 2011" - Palermo; Attestato d'onore al premio "Vivarium - Omaggio a Giovanni Paolo II"- 2011 ; Diploma di merito alla XXI Edizione del Premio "Parole e immagini" - Mella na di Boves 2011; Segnalazione di Merito alla VI Edizione del Premio "Ut unum sint" - Ecumenical World Patriarchate 2011; Presente su diversi siti internet ed antologie letterarie;

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