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2013, giappone, lavoro

Il Giappone fa scuola: basta pensioni, al lavoro fino alla morte

La proposta ha tutta l’aria di non essere soltanto provocatoria. Il Giappone naviga da tempo in una crisi economica e previdenziale di difficile soluzione tanto da spingere il premier Shinzo Abe ad intraprendere un percorso di forti riforme di politica economica e monetaria. La proposta di Akira Amari (nella foto a sinistra) è giunta tramite un video messaggio a un convegno tenutosi a Roma, organizzato dalla fondazione Italia-Giappone.

Udito il messaggio gli interlocutori hanno immediatamente pensato ad un errore del traduttore. Invece era tutto vero, la linea del Ministro giapponese è riuscita a spaventare anche il già ferito popolo italiano, gravato dalle riforme “lacrime e sangue” della Fornero. «Tra un paio di decenni un quarto della popolazione giapponese avrà un’età superiore ai 65 anni. Aumenteranno le spese sanitarie e previdenziali e diminuirà la forza lavoro, potrebbe essere una tragedia. Ma se invece fosse possibile una soluzione a questo problema, grazie allo sviluppo tecnologico o mediante la riforma del sistema previdenziale, creando cioè una società nella quale le persone rimangano attive per tutta la vita, questa soluzione potrebbe essere esportata in tutto il mondo». Parole spaventose che ridicolizzano perfino la dura linea d’austerity intrapresa dalla troika in Europa. Il paese del Sol levante ha optato, dunque, per un profondo rinnovamento economico per uscire da un ventennio di deflazione e di crescita anomala. Alle domande degli interlocutori presenti al convegno ha seguito poi un spaventosa spiegazione del ministro sul modo in cui il suo progetto dovrebbe realizzarsi.

Che la produttività dei lavoratori diminuisca al crescere dell’età è cosa nota e naturale. Ai fattori psicologici legati all’assenza di nuovi stimoli infatti si aggiungono il degrado fisico e psicologico, tutti elementi che hanno alimentato da sempre il cosiddetto “turnover generazionale”. Ma la natura non sembra possa scomporre i piani del Giappone e del suo audace ministro Amari:

«Utilizzando – ad esempio – le cellule IPS (staminali pluripotenti indotte, ndr), sarà possibile creare cellule sane da sostituire a quelle malate, o addirittura agli organi malati». In pratica un calcio al ricambio generazionale in nome dell’avvento della biotecnologia. Basta giovani, saranno i nonni “dopati” e rimontati in officina a sostenere l’economia del Paese per evitare il collasso del sistema previdenziale.

Le parole di Amari stanno per essere seguite dai fatti. Il governo intraprenderà un percorso di deregolamentazione del settore farmaceutico per produrre medicinali nuovi ed innovativi. Essere scettici, oltre che naturale, sembra anche doveroso. Conosciamo fin troppo bene i rischi legati ad un’innovazione troppo repentina e deregolamentata, e non conosciamo affatto le conseguenze sanitarie di un simile tentativo. Insomma, guardare ad altre soluzioni in attesa che attorno ad un simile tema possa crearsi un dibattito etico-scientifico sembra più che necessario.  Intanto auguriamoci che l’idea non giunga alle orecchie di Brunetta, noto combattente del tipico “fannullone italiano”, e a quelle della Fornero. Il timore è che potremmo trovarci a parlare di una nuova riforma “protesi e catetere”. Sembra di leggere un racconto di fantascienza. Eppure, è la realtà.

La politica economica aggressiva del premier Shinzo Abe sta raccogliendo consensi nel mondo quantomeno per la sua audacia. Ma è sempre facile ammirare i rischi corsi dagli altri, soprattutto quelli legati ad una politica economica espansiva. Nell’ampio progetto di riforme, infatti, rientra anche il raddoppiamento della base monetaria del Giappone, un tentativo per aumentare l’inflazione e svalutare lo yen per accrescere le esportazioni.

Ma dietro all’arrembante tentativo di far ripartire l’economia si cela lo spettro del debito sovrano, fermo da tempo al 240% e che ora potrebbe tornare a crescere. Se è vero che il debito giapponese è detenuto in grandissima parte dai residenti, è altrettanto vero che con un eventuale aumento dell’inflazione i possessori di titoli potrebbero iniziare a richiedere tassi di interesse più elevati. Insomma, siamo nuovamente di fronte al rischio “bolla”. Per fortuna che i vecchietti, per quanto rianimati da nuove tecnologie, difficilmente arriveranno a subire gli effetti di una sconsiderata e rischiosa manovra. E’ difficile giudicare anticipatamente i risultati di queste decisioni, servirà del tempo e la fiducia dei mercati. Per ora noi limitiamoci ad impedire che ai nostri governanti di “larghissima intesa” possano venire in mente strane idee.

Articolo di Andrea Salati tratto da Dailystorm.it

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Informazioni su antonio blunda

Nato ad Erice (Tp). Avvocato. Forse poeta, forse scrittore. A causa di questa malattia congenita chiamata poesia, ho iniziato a scrivere in tenera età, per curarmi. La cura è ancora in corso. Segnalazione di merito al 26° Premio Internazionale di Poesia Inedita 2001 indetto dall’A.S.L.A. ( Associazione Siciliana per le Lettere e le Arti); 6° classificato al Premio Nazionale Letterario “Cicatrici Aperte” 2001, indetto dalle riviste letterarie “La Masnada” e “Prospektiva”; 1° classificato al I Premio Nazionale di Poesia Inedita “2 G” 2002, edito dal Gruppo Giovani “2 G” di Barcellona Pozzo di Gotto (Me); Segnalazione di Merito per la sezione poesia inedita al Premio “G. Palumbo” 2002 edito dal Comune di Ficarazzi (Pa); 4° pari merito al Primo Premio Nazionale di poesia inedita “Città di Fondi” 2002 edito dall’ A.N.G.A.E. ( Associazione Nazionale Giovani Artisti Emergenti) di Fondi (Lt); Selezionato per la “Enciclopedia dei poeti italiani emergenti” 2002-2003 edito dall’ Aletti Editore; Segnalazione particolare per il Premio Internazionale di Poesia “Montagna viva” edizione 2002, edito dalla Comunità Montana Valtellina di Morbegno ; Segnalazione di Merito per la sezione narrativa al Premio “G. Palumbo” 2004 edito dal Comune di Ficarazzi (Pa); Selezionato “Autore del mese” per il mese di Febbraio 2004 al concorso mensile promosso dal sito letterario ilfiloonline.it; 1° classificato al Premio letterario “Premio per la pace” 2004 promosso dal Centro Studi Cultura e Società di Torino; Autore prescelto per la regione Sicilia per la “Enciclopedia regionale dei poeti emergenti”edito dall’Aletti Editore; Finalista per la sezione narrativa al Premio Nazionale Telethon 2004; Segnalazione di merito al Premio di Poesia “Giacomo Giardina” 4° edizione (2005)– Assessorato alla Cultura del Comune di Bagheria; 1°classificato al Premio Letterario “Giulio Palumbo” – Sezione Narrativa - 4° Edizione 2005 – Comune di Ficarazzi (Pa) Finalista al Premio Letterario “Calicantus” 2006, sezione poesia inedita a tema religioso; 3° classificato al Premio Letterario “Mons. Galbiati IV Edizione – sezione poesia inedita - Carugo(Co); Menzione di merito al Premio Letterario “Rametto d’argento” 2007 – Sezione silloge inedita – Paceco (Tp); Diploma di merito al Premio Letterario “ Parole ed immagini” - XVII edizione 2007 - Comune di Boves; Premio speciale della critica alla decima edizione 2008 del Premio “Groane98” – sezione poesia inedita - Garbagnate Milanese (Mi); Finalista al concorso NarrAzioni-Sezione Scrittori 2008 indetto da "Emergenza Creativa” (www.emergenzacreativa.com); Segnalazione di merito alla 2° Edizione del Premio “Colonne d’Eroma” 2008 - S. Flavia (Pa) - sezione podio; Autore prescelto per l’Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei - 2009, edita da Aletti Editore; Autore prescelto per la “Agenda degli artisti 2010” (concorso indetto da “Estro-Verso Community italiana Autori, Artisti ed Editori www.estro-verso.org; Finalista per la sezione “aforismi” nel concorso indetto dal sito www.pensieriparole.it ; Finalista al 1° Premio Internazionale di Poesia Letteratura e Pittura utenti di Facebook; Finalista al Premio “Arenella” sezione Poesia inedita, indetto dall’Ass. culturale “Palermo Cult – pensiero” 2010; Autore italiano presente sulla rivista letteraria americana "Californian Quarterly" vol. 36 n.2; Autore italiano presente sulla rivista letteraria americana "Californian Quarterly" vol. 36 n.4; Finalista al Premio "Valenzine" 2011 ( www.scripta-volant.org); Autore prescelto al Premio "Extroversi 2011" - Palermo; Attestato d'onore al premio "Vivarium - Omaggio a Giovanni Paolo II"- 2011 ; Diploma di merito alla XXI Edizione del Premio "Parole e immagini" - Mella na di Boves 2011; Segnalazione di Merito alla VI Edizione del Premio "Ut unum sint" - Ecumenical World Patriarchate 2011; Presente su diversi siti internet ed antologie letterarie;

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