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astrofisica, astronomia, fisica, origini, scienza, spazio, teorie, universo

Michio Kaku e la fisica dell’impossibile

Viaggi nel tempo, nello spazio ed in dimensioni parallele; correre lungo le linee gravitazionali, curvando lo spazio a piacimento ed utilizzando come fonte di energia le emissioni delle stelle; dominare gli elementi non solo del nostro pianeta di origine, ma piegare a piacere le leggi della fisica conosciuta.
Tutto questo è ciò che Michio Kaku descrive nella sua “fisica dell’ impossibile”, in particolare quando parla di una civiltà di Tipo 3, un livello di sviluppo ben lontano dal nostro, di Tipo 0.

Ma chi è Michio Kaku? Il solito sprovveduto che parla senza aver il minimo background, o una mosca bianca nel panorama della ricerca scientifica? Generalmente diffido da chi compare troppo spesso in televisione o cerca di fare del marketing per vendere libri o teorie prive di una solida base scientifica, ma alcune delle idee che Michio Kaku racconta nei suoi scritti e nelle sue interviste sono spesso basate sul lavoro di veri e propri pionieri della scienza e su decenni interi di ricerca.

Michio Kaku è un fisico teorico nippo-americano specializzato nello studio della teoria delle stringhe. Se lo si ascoltasse per qualche minuto si capirebbe subito che, con il suo modo di parlare, cerca di rendere il mondo complesso e spesso incomprensibile della fisica teorica il più semplice possibile, per raggiungere il più ampio ventaglio di ascoltatori e rendere alla portata di tutti concetti spiegabili e dimostrabili con complicate formule matematiche.
Il suo mentore è stato Edward Teller, noto nella storia come “il padre della bomba all’idrogeno” e per aver partecipato attivamente al programma nucleare americano come membro del Progetto Manhattan.
Michio Kaku si è laureato in fisica “summa cum laude” ad Harvard, primo fra tutti nella classe di fisica. Ha gestito il Berkeley Radiation Laboratory, ottenendo il titolo di “Doctor of Philosophy”. Ha scritto un importante capitolo della teoria delle stringhe, ed è attivamente coinvolto nella ricerca sulla “Teoria del Tutto”.
Al suo attivo ha oltre 170 articoli sulla fisica teorica (superstringhe, supersimmetria, supergravità), 12 libri tra i quali il best-seller “Fisica dell’Impossibile”, diverse trasmissioni televisive e radiofoniche sulla scienza e sul futuro dell’ umanità.

Michio Kaku è incredibilmente bravo nel rendere semplici alcuni concetti estremamente complicati. Specialmente quando si tratta di spiegare il futuro dell’ umanità secondo il suo punto di vista.
Secondo Kaku, l’umanità è destinata ad evolversi o a scomparire, seguendo un modello di sviluppo che ci porterebbe verso l’espansione nello spazio, o verso una tragica fine senza alcuna menzione nella storia dellanostra galassia.

Quando Kaku parla di livelli di civiltà si riferisce essenzialmente allo sviluppo energetico. Anche se accenna a discorsi come lingue globali, culture universali e via dicendo, secondo lui la distinzione netta che si può fare tra diversi livelli di civiltà è l’osservazione delle fonti di energia che vengono sfruttate per la sopravvivenza della civiltà stessa.

Abbiamo così 4 livelli di base di civiltà:

– Civiltà di Tipo 0: siamo noi, esseri umani, ma potrebbe esserlo una qualunque altra civiltà che abbia raggiunto il nostro livello tecnologico o che sia diversi passi indietro rispetto all’essere umano. La civiltà di Tipo 0 si caratterizza essenzialmente per il fatto di essere frammentaria nella sua cultura, e per l’utilizzo di fonti di energia esauribili e scarsamente efficienti come i combustibili fossili. Una civiltà di Tipo 0 ha raggiunto capacità di esplorazione dello spazio limitate.
– Tipo 1: una civiltà di Tipo 1 è, secondo Kaku, il futuro prossimo dell’umanità. Secondo il fisico, siamo al livello di transizione tra Tipo 0 e Tipo 1: cultura sempre più globale, nuove fonti energetiche in via di sviluppo, e via dicendo. Una civiltà di Tipo 1 ha il controllo di tutti gli elementi del proprio pianeta di origine: è in grado di controllarne il clima, sfruttarne le risorse energetiche in maniera efficace senza tuttavia portare all’esaurimento le risorse disponibili. Una civiltà di Tipo 1 è inoltre in grado di far viaggiare individui nello spazio superando distanze di minuti, ore o addirittura giorni-luce senza dover impiegare anni per il raggiungimento di una meta interplanetaria.
– Tipo 2: il vero salto di qualità. Secondo Kaku, una civiltà di tipo 2 è virtualmente immortale, sia per quanto riguarda l’individuo che per quanto riguarda l’insieme. C’è un problema sul pianeta di origine? Lo si risolve senza troppi problemi, anche se significasse spostare il pianeta dalla propria orbita. Problemi di natura energetica? Non esistono in una civiltà di tipo 2: questo tipo di evoluzione consentirebbe di estrarre energia direttamente dagli astri, sfruttare in modo efficace l’antimateria, esplorare diversi sistemi solari senza problemi di tempo o di distanze.
– Tipo 3: l’evoluzione del tipo 2 è una civiltà che ha il dominio di tutte le leggi della fisica, e di conseguenza il controllo sullo spazio e sull’energia prodotta da migliaia, se non milioni di stelle. Esplora la galassia senza problemi, visita pianeti sfruttando intelligenze robotiche e macchine di Von Neumann, può eseguire viaggi di migliaia di anni luce nello stesso tempo che impieghiamo noi per arrivare sulla Luna.

Se tutto questo sembra fantascienza, per Michio Kaku non lo è affatto, è solo la visione di un futuro sempre più vicino. Secondo lui, molti di questi processi sono già stati scritti a livello teorico nella fisica, mancano solo i meccanismi pratici per metterli in atto.
Sappiamo ad esempio che l’antimateria potrebbe fornirci energia pressochè illimitata ed ultra-efficiente, in grado di farci viaggiare nello spazio a velocità impensabili, ma ora come ora riusciamo a produrne solo qualche miliardesimo di grammo attraverso i più potenti acceleratori di particelle al mondo, niente che possa avere un utilizzo pratico.

Michio Kaku inoltre non esclude la possibilità che, attorno al nostro Sistema Solare, fioriscano civiltà di tipo 0-1-2-3 senza che ce ne rendiamo conto.
Un esempio potrebbe essere il seguente:
– Tipo 0: potrebbero esserci migliaia di civiltà di tipo 0 nella sola Via Lattea. Che siano alla scoperta del fuoco o alla creazione del transistor poco importa, le possibilità di intercettare messaggi dallo spazio emessi da civiltà di livello superiore sono pressochè nulle. Le probabilità inoltre che si possa comunicare nello spazio tra due civiltà di tipo 0 sono scarsissime, in quanto utilizzano tecnologie inefficaci per le comunicazioni interplanetarie.
– Tipo 1: le civiltà di tipo 1 hanno superato la fase più critica, evolvendosi da un livello di tecnologia (tipo 0) che può portare ad un “nuovo rinascimento” come alla distruzione totale di un’intera civiltà. E’ possibile che solo una parte di civiltà di tipo 0 possano evolversi in tipo 1 invece di autodistruggersi. Le civiltà di tipo 1 inoltre hanno imparato che per inviare messaggi nello spazio il metodo più efficace è quello di spedirli lungo una gamma completa di frequenze, spezzandoli in “pacchetti” ricomposti una volta giunti a destinazione. Questo limita una civiltà di tipo 0 nell’intercettazione di messaggi: per esempio, il genere umano è in ascolto su una sola frequenza, aspettandosi un messaggio completo che probabilmente non intercetterà mai.
– Tipo 2: una volta raggiunto il tipo 1, è solo questione di tempo (e di fortuna) prima che si arrivi al tipo 2. Una società di tipo 1 può essere fermata solo da disastri di tipo cosmico o da grossolani errori di valutazione nello sfruttamento delle risorse planetarie disponibili, ma la probabilità di distruzione è comunque inferiore al tipo 0. Il tipo 2 invece è un livello di sviluppo raggiunbibile a tutte le civiltà di tipo 1, aspettando il giusto tempo per approfondire le dinamiche cosmiche. Probabilmente i metodi di comunicazione sono oltre l’utilizzo del laser, il che esclude una civiltà come la nostra, di Tipo 0, dal solo immaginare quale tecnologia utilizzino per comunicare nello spazio.
– Tipo 3: le civiltà di tipo 2, virtualmente immortali, che non hanno raggiunto il tipo 3 hanno soltanto bisogno di altro tempo per evolversi, ma il raggiungimento di questo stadio è la naturale conseguenza del viaggio interstellare e dello studio sempre più approfondito delle meccaniche celesti. Una civiltà di tipo 3, in gradi di esplorare intere galassie, utilizza metodi di comunicazione che di certo civiltà di tipo 0 e 1 non sono in grado di comprendere, e che forse civiltà di tipo 2 stanno sviluppando a livello sperimentale.Michio Kaku non esclude inoltre che possiamo essere stati visitati, ed esserlo tutt’ora, da civiltà extraterrestri. Il problema che pone, però, è quello dello scarso interesse che una civiltà di tipo 2 o 3 possa avere nei confronti di una civiltà di tipo 0.
L’esempio che si può fare è quello di una formica in relazione con l’essere umano: che vantaggi deriverebbero all’essere umano dall’insegnare alla formica a costruire un computer? Che interesse potrebbe avere la formica nel costruire un computer quando la sua sola logica concepibile è quella di lavorare per la colonia accumulando cibo?
Allo stesso modo, che interesse potrebbero avere delle civiltà extraterrestri così evolute nel favorire la nostra evoluzione intervenendo in un processo che potrebbe farci rinascere come farci autodistruggere per la nostra incapacità di gestire quest processo di maturazione? E che interesse potrebbe avere la maggior parte del genere umano, che ha come unica preoccupazione (ben comprensibile, sia chiaro) quella di sopravvivere alle problematiche che la sua stessa specie crea di continuo?Le “visioni” di Michio Kaku in realtà sono molto più complesse di semplici idee futuristiche: basandosi sulla fisica quantistica, sulla teoria delle stringhe e la “Teoria del Tutto”, le sue previsioni sono sia a breve che a lungo termine, e contemplano teletrasportoinvisibilità, intelligenza artificiale, viaggi spaziali, temporali ed dimensionali.E’ altrettanto vero tuttavia che la fisica teorica è spesso molto distante dall’applicazione pratica delle sue formule, e che molti dei meccanismi che regolano il nostro universo sono ben lungi dall’essere svelati.
Leggere i suoi libri e le sue idee sul futuro dell’ umanità rimane però un’interessante viaggio ai confini di ciò che riteniamo possibile e la fantascienza, ci fanno capire che il viaggio evolutivo dell’essere umano è solo all’inizio, e che le opportunità che la fisica espone nella sua continua ricerca delle meccaniche universali sono pressochè illimitate. (ditadifulmine.it)

Per saperne di più su Michio Kaku:
http://mkaku.org/home/

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Informazioni su antonio blunda

Nato ad Erice (Tp). Avvocato. Forse poeta, forse scrittore. A causa di questa malattia congenita chiamata poesia, ho iniziato a scrivere in tenera età, per curarmi. La cura è ancora in corso. Segnalazione di merito al 26° Premio Internazionale di Poesia Inedita 2001 indetto dall’A.S.L.A. ( Associazione Siciliana per le Lettere e le Arti); 6° classificato al Premio Nazionale Letterario “Cicatrici Aperte” 2001, indetto dalle riviste letterarie “La Masnada” e “Prospektiva”; 1° classificato al I Premio Nazionale di Poesia Inedita “2 G” 2002, edito dal Gruppo Giovani “2 G” di Barcellona Pozzo di Gotto (Me); Segnalazione di Merito per la sezione poesia inedita al Premio “G. Palumbo” 2002 edito dal Comune di Ficarazzi (Pa); 4° pari merito al Primo Premio Nazionale di poesia inedita “Città di Fondi” 2002 edito dall’ A.N.G.A.E. ( Associazione Nazionale Giovani Artisti Emergenti) di Fondi (Lt); Selezionato per la “Enciclopedia dei poeti italiani emergenti” 2002-2003 edito dall’ Aletti Editore; Segnalazione particolare per il Premio Internazionale di Poesia “Montagna viva” edizione 2002, edito dalla Comunità Montana Valtellina di Morbegno ; Segnalazione di Merito per la sezione narrativa al Premio “G. Palumbo” 2004 edito dal Comune di Ficarazzi (Pa); Selezionato “Autore del mese” per il mese di Febbraio 2004 al concorso mensile promosso dal sito letterario ilfiloonline.it; 1° classificato al Premio letterario “Premio per la pace” 2004 promosso dal Centro Studi Cultura e Società di Torino; Autore prescelto per la regione Sicilia per la “Enciclopedia regionale dei poeti emergenti”edito dall’Aletti Editore; Finalista per la sezione narrativa al Premio Nazionale Telethon 2004; Segnalazione di merito al Premio di Poesia “Giacomo Giardina” 4° edizione (2005)– Assessorato alla Cultura del Comune di Bagheria; 1°classificato al Premio Letterario “Giulio Palumbo” – Sezione Narrativa - 4° Edizione 2005 – Comune di Ficarazzi (Pa) Finalista al Premio Letterario “Calicantus” 2006, sezione poesia inedita a tema religioso; 3° classificato al Premio Letterario “Mons. Galbiati IV Edizione – sezione poesia inedita - Carugo(Co); Menzione di merito al Premio Letterario “Rametto d’argento” 2007 – Sezione silloge inedita – Paceco (Tp); Diploma di merito al Premio Letterario “ Parole ed immagini” - XVII edizione 2007 - Comune di Boves; Premio speciale della critica alla decima edizione 2008 del Premio “Groane98” – sezione poesia inedita - Garbagnate Milanese (Mi); Finalista al concorso NarrAzioni-Sezione Scrittori 2008 indetto da "Emergenza Creativa” (www.emergenzacreativa.com); Segnalazione di merito alla 2° Edizione del Premio “Colonne d’Eroma” 2008 - S. Flavia (Pa) - sezione podio; Autore prescelto per l’Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei - 2009, edita da Aletti Editore; Autore prescelto per la “Agenda degli artisti 2010” (concorso indetto da “Estro-Verso Community italiana Autori, Artisti ed Editori www.estro-verso.org; Finalista per la sezione “aforismi” nel concorso indetto dal sito www.pensieriparole.it ; Finalista al 1° Premio Internazionale di Poesia Letteratura e Pittura utenti di Facebook; Finalista al Premio “Arenella” sezione Poesia inedita, indetto dall’Ass. culturale “Palermo Cult – pensiero” 2010; Autore italiano presente sulla rivista letteraria americana "Californian Quarterly" vol. 36 n.2; Autore italiano presente sulla rivista letteraria americana "Californian Quarterly" vol. 36 n.4; Finalista al Premio "Valenzine" 2011 ( www.scripta-volant.org); Autore prescelto al Premio "Extroversi 2011" - Palermo; Attestato d'onore al premio "Vivarium - Omaggio a Giovanni Paolo II"- 2011 ; Diploma di merito alla XXI Edizione del Premio "Parole e immagini" - Mella na di Boves 2011; Segnalazione di Merito alla VI Edizione del Premio "Ut unum sint" - Ecumenical World Patriarchate 2011; Presente su diversi siti internet ed antologie letterarie;

Discussione

Un pensiero su “Michio Kaku e la fisica dell’impossibile

  1. SCIENZA CONTROVERSA – di Piero Paris
    Non sono uno scienziato, né ho mai seguito un corso di approfondimento sulle leggi dell’Universo. Seguo però con attenzione, seppure a volte con disapprovazione, le teorie di illustri scienziati, le quali potrebbero essere più comprensibili e realistiche se esse seguissero la logica.
    SPAZIO: che forma ha? Piatto, curvo o circolare? Alcuni affermano che sia curvo a causa della luce che viene deformata in presenza di un corpo. Ma la luce non può seguire la forma dello spazio perché esso non ha forma. Al contrario, la luce viene deformata a causa della forza di gravità del corpo stesso, la quale attira i fotoni. Pertanto lo spazio non può essere deformato in quanto, per logica, esso non è altro che la distanza fra due o più punti di riferimento. Togliendo questi punti lo spazio non esiste più. Quindi, come il tempo, si tratta di un concetto astratto. Cioè il Nulla, uno zero assoluto o un tutto, secondo i punti di vista, dove l’Universo è immerso.
    TEMPO: come lo spazio, non è altro che la distanza fra due eventi. Togliendo gli eventi anch’esso risulta essere un concetto astratto.
    VIAGGIARE NEL TEMPO: non è possibile andare nel passato perché esso è già accaduto. Quindi non può accadere di nuovo. Il passato si può solo osservare seguendo la velocità della luce. Se si vuole osservare ciò che accadeva 1000 anni fa, basterebbe, ammesso che possa essere possibile, posizionarsi sul punto raggiunto dalla luce in tale lasso di tempo. Altrettanto è assurdo pensare di osservare o, addirittura, andare nel futuro perché esso non è ancora accaduto.
    La velocità della luce non può modificare il corso degli eventi. Infatti, se si posizionano due orologi sincronizzati, uno accanto all’altro, e facciamo allontanare uno di essi a velocità inferiore a quella della luce, vedremmo le sue lancette rallentare in confronto a quelle dell’orologio rimasto fermo. Se lo facciamo allontanare alla stessa velocità della luce, vedremmo le sue lancette ferme anche se continua a funzionare. Questo perché la luce riflessa da esso per arrivare a noi ci metterebbe lo stesso tempo di allontanamento
    Se modifichiamo la sua traiettoria facendolo tornare indietro, vedremmo le sue lancette girare in modo talmente veloce che quando raggiunge l’orologio rimasto fermo, se non influenzato da fattori esterni, i due orologi risulterebbero entrambi precisi come al tempo di partenza.
    BUCO NERO: è solo un centro di gravità. Maggiore è la massa che lo compone, più forte risulta la sua forza d’attrazione. Come il granello di sabbia che, con la sua gravità, attira elementi più piccoli, così la massa al centro delle galassie attira tutta la materia che le sta intorno, divorando stelle e pianeti e diventando di conseguenza sempre più massiccia e distruttiva.
    MATERIA OSCURA, UNIVERSI PARALLELI, TUNNEL TEMPORALI e ANTIMATERIA, fino a prova contraria, sono solo fantascienza.

    – da COCOMIND.com – La voce del dissenso

    Pubblicato da Piero Paris | 28 maggio 2013, 07:14

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