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2013, Cronaca, disastri, incidenti, italia, navi

Vieni Avanti, Schettino! – E se una nave abbatte il campanile di Venezia?

E se succedesse a Venezia? Se la tragedia di Genova si ripetesse nel cuore fragile della città serenissima e una nave carica di passeggeri enormemente più grande della petroliera Jolly Nero andasse a sbattere contro gli edifici dello scenario architettonico più famoso del pianeta? Diranno: è praticamente impossibile. Anche a Genova era praticamente impossibile. Ma è successo.

«Il piccolo rovescio della medaglia di un grande successo da gestire»: così lo chiama Paolo Costa, che dopo essere stato il sindaco della città è oggi il presidente dell’Autorità portuale, nella prefazione al libro A Venezia dal mare, le crociere.

E irride alle «paure» (le virgolette ironiche sono sue) di chi paventa il rischio che un giorno qualcosa possa andare storto e confonde «l’irresponsabile fuori rotta» della Costa Concordia al Giglio con «l’avvicinamento in piena sicurezza» delle grandi navi al bacino di San Marco. Cosa significa «piena sicurezza»?

Rileggiamo le parole dette poche ore prima della catastrofe dall’ammiraglio Felicio Angrisano che dava il benvenuto al successore al vertice della Capitaneria di Porto genovese: «Lascio uno scalo sicuro, affidabile, funzionale». Il più possibile, si capisce: «L’unica sicurezza a prova di bomba, per un porto, è non fare entrare nessuna nave…».

Una sintesi perfetta: garantire ai veneziani e al mondo la «piena sicurezza» dell’ingresso davanti a San Marco di navi spropositate come la «Divina», lunga 333 metri cioè il doppio di piazza San Marco e alta 66 metri cioè il doppio del Palazzo Ducale vuol dire tutto e niente. E se un motore si rompe?

Se scoppia un incendio? Se c’è un dirottamento? Se il pilota sbaglia o impazzisce?
Conosciamo l’obiezione: le corna scaramantiche. «Dio santo! Perché mai dovrebbe succedere?». Il guaio è che cose simili sono già successe. E talvolta dentro la stessa laguna veneziana che coi suoi 110 centimetri di profondità media è un mondo delicatissimo.

Negli ultimi anni la «Mona Lisa» si è incagliata davanti Riva degli Schiavoni, la «Haci Emine Ana» è finita in avaria contro i cantieri del Mose a Malamocco, la «Celebrity Solstice» e la «Carnival Breeze» hanno rotto gli ormeggi in Marittima per il vento…

Sono così grandi, alcuni dei nuovi bestioni da crociera, che il comandante Checco Baradel, il quale dopo aver navigato tutta la vita vive alla Giudecca, sostiene di riconoscere la stazza delle navi che passano «da quanti quadri si spostano alla parete della sala da pranzo». E ne passano una dopo l’altra.

Nel 2011 erano state 654, nel 2012 sono cresciute ancora: 663. Più gli oltre trecento traghetti. Per un totale di un migliaio di giganti l’anno. Andata e ritorno davanti a San Marco perché l’altro percorso (canale dei Petroli fino a Marghera e poi lungo il canale Vittorio Emanuele) è meno romantico: vuoi mettere? Media: sei passaggi al giorno, con punte record di 11 navi e 35 mila crocieristi.

Dicono: tranquilli, arrivano, se ne vanno trainate da un rimorchiatore davanti e uno dietro. Il comitato «No grandi navi» e gli avversari del via-vai, però, non si tranquillizzano affatto. E spiegano che nel caso di un guasto ai motori (e si è visto tragicamente come possa capitare) quegli immensi albergoni viaggianti che arrivano a pesare oltre 50 mila tonnellate e cioè quanto un migliaio di autotreni a pieno carico, hanno una forza d’inerzia spaventosa: «Se avanza a due nodi, circa quattro chilometri l’ora, una nave così grande può essere fermata solo da un rimorchiatore in grado di «tirare» 60 tonnellate.

A quattro nodi l’inerzia è già quattro volte superiore e, ammesso che basti, il rimorchiatore dovrebbe poter tirare almeno 240 tonnellate. A 6 nodi, con l’inerzia moltiplicata per nove, una bestia così non la tiene neanche l’«Abeille Fiandre» che sulla Manica tira da solo 200 tonnellate.

Bene: i «portolani» degli Anni 30, quando i «transatlantici» che approdavano a Venezia erano quasi «barchette» e arrivavano una volta al mese, stabilivano che il limite massimo di velocità ammesso in bacino e nei canali portuali, «in via eccezionale», era di sei nodi. Lo stesso limite fissato oggi per navi spropositatamente grandi. Di più: «Dalle tracce trasmesse dall’AIS, l’Automatic Information System installato sulle navi e leggibili perfino sul web, nel canale della Giudecca la velocità di solito è di 7, a volte 8 nodi, con rallentamenti a 6 per l’inchino a San Marco: i turisti devono scattare le foto».

Certo, sono navi moderne, dotate di sistemi di sicurezza avveniristici, spinte da motori affidabili. Ma restano, sullo sfondo, quegli incubi sospesi: il guasto, l’errore umano, l’incendio… E prima di fermarsi quei bestioni in manovra in uno spazio ristretto potrebbero travolgere la punta della dogana, San Giorgio, le due colonne di «San Marco in forma de leon» e di San Teodoro.

Per carità, Dio sa quanto abbiamo bisogno del turismo. Ma val la pena di mettere a rischio Venezia? Tanto, se vogliono vederla, sempre qui devono venire… Perché dovremmo pagare quel pedaggio alle compagnie che pretendono il passaggio a San Marco?
(Gian Antonio Stella, Corriere della Sera)

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Informazioni su antonio blunda

Nato ad Erice (Tp). Avvocato. Forse poeta, forse scrittore. A causa di questa malattia congenita chiamata poesia, ho iniziato a scrivere in tenera età, per curarmi. La cura è ancora in corso. Segnalazione di merito al 26° Premio Internazionale di Poesia Inedita 2001 indetto dall’A.S.L.A. ( Associazione Siciliana per le Lettere e le Arti); 6° classificato al Premio Nazionale Letterario “Cicatrici Aperte” 2001, indetto dalle riviste letterarie “La Masnada” e “Prospektiva”; 1° classificato al I Premio Nazionale di Poesia Inedita “2 G” 2002, edito dal Gruppo Giovani “2 G” di Barcellona Pozzo di Gotto (Me); Segnalazione di Merito per la sezione poesia inedita al Premio “G. Palumbo” 2002 edito dal Comune di Ficarazzi (Pa); 4° pari merito al Primo Premio Nazionale di poesia inedita “Città di Fondi” 2002 edito dall’ A.N.G.A.E. ( Associazione Nazionale Giovani Artisti Emergenti) di Fondi (Lt); Selezionato per la “Enciclopedia dei poeti italiani emergenti” 2002-2003 edito dall’ Aletti Editore; Segnalazione particolare per il Premio Internazionale di Poesia “Montagna viva” edizione 2002, edito dalla Comunità Montana Valtellina di Morbegno ; Segnalazione di Merito per la sezione narrativa al Premio “G. Palumbo” 2004 edito dal Comune di Ficarazzi (Pa); Selezionato “Autore del mese” per il mese di Febbraio 2004 al concorso mensile promosso dal sito letterario ilfiloonline.it; 1° classificato al Premio letterario “Premio per la pace” 2004 promosso dal Centro Studi Cultura e Società di Torino; Autore prescelto per la regione Sicilia per la “Enciclopedia regionale dei poeti emergenti”edito dall’Aletti Editore; Finalista per la sezione narrativa al Premio Nazionale Telethon 2004; Segnalazione di merito al Premio di Poesia “Giacomo Giardina” 4° edizione (2005)– Assessorato alla Cultura del Comune di Bagheria; 1°classificato al Premio Letterario “Giulio Palumbo” – Sezione Narrativa - 4° Edizione 2005 – Comune di Ficarazzi (Pa) Finalista al Premio Letterario “Calicantus” 2006, sezione poesia inedita a tema religioso; 3° classificato al Premio Letterario “Mons. Galbiati IV Edizione – sezione poesia inedita - Carugo(Co); Menzione di merito al Premio Letterario “Rametto d’argento” 2007 – Sezione silloge inedita – Paceco (Tp); Diploma di merito al Premio Letterario “ Parole ed immagini” - XVII edizione 2007 - Comune di Boves; Premio speciale della critica alla decima edizione 2008 del Premio “Groane98” – sezione poesia inedita - Garbagnate Milanese (Mi); Finalista al concorso NarrAzioni-Sezione Scrittori 2008 indetto da "Emergenza Creativa” (www.emergenzacreativa.com); Segnalazione di merito alla 2° Edizione del Premio “Colonne d’Eroma” 2008 - S. Flavia (Pa) - sezione podio; Autore prescelto per l’Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei - 2009, edita da Aletti Editore; Autore prescelto per la “Agenda degli artisti 2010” (concorso indetto da “Estro-Verso Community italiana Autori, Artisti ed Editori www.estro-verso.org; Finalista per la sezione “aforismi” nel concorso indetto dal sito www.pensieriparole.it ; Finalista al 1° Premio Internazionale di Poesia Letteratura e Pittura utenti di Facebook; Finalista al Premio “Arenella” sezione Poesia inedita, indetto dall’Ass. culturale “Palermo Cult – pensiero” 2010; Autore italiano presente sulla rivista letteraria americana "Californian Quarterly" vol. 36 n.2; Autore italiano presente sulla rivista letteraria americana "Californian Quarterly" vol. 36 n.4; Finalista al Premio "Valenzine" 2011 ( www.scripta-volant.org); Autore prescelto al Premio "Extroversi 2011" - Palermo; Attestato d'onore al premio "Vivarium - Omaggio a Giovanni Paolo II"- 2011 ; Diploma di merito alla XXI Edizione del Premio "Parole e immagini" - Mella na di Boves 2011; Segnalazione di Merito alla VI Edizione del Premio "Ut unum sint" - Ecumenical World Patriarchate 2011; Presente su diversi siti internet ed antologie letterarie;

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