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Poesia

Gabriella Ferri, core de Roma

Quando il corpo di Gabriella Ferri fu rinvenuto sotto una finestra della sua casa di Corchiano, in provincia di Viterbo, il 3 aprile 2004, si fecero tante supposizioni. Gabriella conviveva con la depressione da anni. Prendeva medicinali. Ci furono giornalisti che scrissero e rimarcarono le sue debolezze per cercare di ipotizzare un suicidio, una scintilla per muovere la curiosità dei morbosi. Si sbagliarono. Gabriella non lasciò un biglietto di addio e ne sarebbe stata capace ed il lunedì successivo alla sua morte avrebbe dovuto partecipare ad un programma televisivo a cui teneva molto. Sta di fatto che quel tragico giorno a Corchiano ci lasciò, in assoluto, una delle più grandi voci della storia d’Italia, un talento sproporzionato e viscerale, spirituale e concreto, grezzo e radicale, splendidamente e totalmente umano.

Cresciuta nel popolare quartiere di Testaccio, aveva nutrito il suo amore per la canzone fin da piccola. Suo padre Vittorio, un commerciante ambulante di dolci, era ammiratore e cultore della canzone romanesca. Dapprima Gabriella fu attratta dal mondo della moda. Avrebbe voluto fare l’indossatrice e nel frattempo si dedicò a tantissimi lavori. Nel frattempo conobbe Luisa De Santis, figlia di Giuseppe, il regista di ”Riso amaro” e ”Roma ore 11′‘, capolavori del neorealismo. Insieme, poco tempo dopo, misero in piedi il duo ”Luisa e Gabriella”, che si divertì a riscoprire il repertorio folkromano.

”Barcarolo romano”, ”La società dei magnaccioni” e altro: Luisa e Gabriella si fecero notare per la loro spontaneità e Walter Guertler le mise sotto contratto. Nel 1964 fecero la loro prima comparsa in televisione a ”La fiera dei sogni”, presentata da Mike Bongiorno, ove interpretano proprio ”La società dei magnaccioni”, con un risultato di vendite eccezionale: un milione e settecentomila copie vendute. Riconosciute come interpreti della tradizione, registrarono quindi anche ”Sciuri sciuri”e ”Vitti ‘na crozza”, La povera Cecilia, È tutta robba mia e un brano musicato dal maestro Ennio Morricone, ovvero ”La manfrina”.

L’avventura di Luisa e Gabriella però durerà poco. La prima non ama cantare in pubblico. L’amica comprende e continua la carriera da sola e nel 1966 approda in un locale storico, il Bagaglino, fondato da due autori riconosciuti come molto vicini alla destra, Pier Francesco Pingitore e Mario Castellacci (che sarà autore di un capolavoro come ”Sempre”) e dai giornalisti Luciano Cirri (redattore capo de Il Borghese), Gianfranco Finald e Piero Palumbo, giornalisti de Lo Specchio; Raffaello Della Bona del Secolo d’Italia e il musicista Dimitri Gribanovski. Gabriella diventa la cantante ufficiale del teatro-cabaret. E’ un’artista che vale perchè è alla continua ricerca di spunti e di canzoni. Proprio in questo periodo che inizia la sua ascesa, entrando nel circuito artistico che conta e che la rispetta per il suo modo di porsi e di interpretare. Così arrivano i tempi di Pietro Germi, diCarlo Rustichelli, della televisione che le porta una popolarità diretta, di Claudio Villa, di Pasolini, di programmi storici come Dove sta Zazà?Mazzabubù, di Giochiamo al varieté, l’incisione di un disco con alcune canzoni scritte per lei da Paolo Conte, persino degli Usa, dove si dedica unicamente alla musica.

Lentamente Gabriella si eclissa, poi torna, sparisce di nuovo, lotta con la sua depressione, riappare sul palco. Le sue due ultime uscite artistiche avvengono nel 1996 al Premio Tenco e nel luglio del 1997 con un concerto a Parco Celimontana a Roma. Fino alla drammatica fine, in un paese lontano dalla sua città, dalle sue glorie, dalle vestigia, dalle sue case, dalla sua gente.

Ma cosa è rimasto? Cosa ci ha lasciato Gabriella di così importante da tenerla ancora nel cuore a quasi dieci anni dalla morte? Sappiamo che rimane chi ha saputo lasciare le tracce del suo passaggio. Gabriella l’ha saputo fare perchè ha raccontato ognuno di noi, ha preso la nostra anima e l’ha mostrata al vento, l’ha fatta sbocciare. Ascoltando la sua rabbia, la sua passione, vuol dire ancora oggi addentrarsi nelle domande senza una risposta, nelle nostre riflessioni più intime, nelle disperazioni quotidiane, nelle solitudini improvvise, nelle ipocrisie, nelle povertà umane, nelle allegrie, nelle spensieratezze, nelle felicità compiute e brevi. Il miracolo è stato proprio questo: trasmettere con la voce l’intima esistenza, nel timbro di una radice popolare e verace, nelle note di un violino, di una fisarmonica, di uno strumento forse perduto nel tempo e di una canzone dimenticata, riesumata e riportata in vita in modo quasi religioso. Nella straordinaria ed eterna capacità della musica di sintetizzare in pochi minuti il senso stesso di un’emozione lontana o vicina.

Gabriella Ferrì ha smesso di muovere i suoi passi nel mondo. Ma la sua voce e la sua forza sono ancora molto presenti. Perchè con Gabriella la vita ha cantato se stessa. Un fatto raro, ma un fatto immortale. (ilmamilio.it)

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Informazioni su antonio blunda

Nato ad Erice (Tp). Avvocato. Forse poeta, forse scrittore. A causa di questa malattia congenita chiamata poesia, ho iniziato a scrivere in tenera età, per curarmi. La cura è ancora in corso. Segnalazione di merito al 26° Premio Internazionale di Poesia Inedita 2001 indetto dall’A.S.L.A. ( Associazione Siciliana per le Lettere e le Arti); 6° classificato al Premio Nazionale Letterario “Cicatrici Aperte” 2001, indetto dalle riviste letterarie “La Masnada” e “Prospektiva”; 1° classificato al I Premio Nazionale di Poesia Inedita “2 G” 2002, edito dal Gruppo Giovani “2 G” di Barcellona Pozzo di Gotto (Me); Segnalazione di Merito per la sezione poesia inedita al Premio “G. Palumbo” 2002 edito dal Comune di Ficarazzi (Pa); 4° pari merito al Primo Premio Nazionale di poesia inedita “Città di Fondi” 2002 edito dall’ A.N.G.A.E. ( Associazione Nazionale Giovani Artisti Emergenti) di Fondi (Lt); Selezionato per la “Enciclopedia dei poeti italiani emergenti” 2002-2003 edito dall’ Aletti Editore; Segnalazione particolare per il Premio Internazionale di Poesia “Montagna viva” edizione 2002, edito dalla Comunità Montana Valtellina di Morbegno ; Segnalazione di Merito per la sezione narrativa al Premio “G. Palumbo” 2004 edito dal Comune di Ficarazzi (Pa); Selezionato “Autore del mese” per il mese di Febbraio 2004 al concorso mensile promosso dal sito letterario ilfiloonline.it; 1° classificato al Premio letterario “Premio per la pace” 2004 promosso dal Centro Studi Cultura e Società di Torino; Autore prescelto per la regione Sicilia per la “Enciclopedia regionale dei poeti emergenti”edito dall’Aletti Editore; Finalista per la sezione narrativa al Premio Nazionale Telethon 2004; Segnalazione di merito al Premio di Poesia “Giacomo Giardina” 4° edizione (2005)– Assessorato alla Cultura del Comune di Bagheria; 1°classificato al Premio Letterario “Giulio Palumbo” – Sezione Narrativa - 4° Edizione 2005 – Comune di Ficarazzi (Pa) Finalista al Premio Letterario “Calicantus” 2006, sezione poesia inedita a tema religioso; 3° classificato al Premio Letterario “Mons. Galbiati IV Edizione – sezione poesia inedita - Carugo(Co); Menzione di merito al Premio Letterario “Rametto d’argento” 2007 – Sezione silloge inedita – Paceco (Tp); Diploma di merito al Premio Letterario “ Parole ed immagini” - XVII edizione 2007 - Comune di Boves; Premio speciale della critica alla decima edizione 2008 del Premio “Groane98” – sezione poesia inedita - Garbagnate Milanese (Mi); Finalista al concorso NarrAzioni-Sezione Scrittori 2008 indetto da "Emergenza Creativa” (www.emergenzacreativa.com); Segnalazione di merito alla 2° Edizione del Premio “Colonne d’Eroma” 2008 - S. Flavia (Pa) - sezione podio; Autore prescelto per l’Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei - 2009, edita da Aletti Editore; Autore prescelto per la “Agenda degli artisti 2010” (concorso indetto da “Estro-Verso Community italiana Autori, Artisti ed Editori www.estro-verso.org; Finalista per la sezione “aforismi” nel concorso indetto dal sito www.pensieriparole.it ; Finalista al 1° Premio Internazionale di Poesia Letteratura e Pittura utenti di Facebook; Finalista al Premio “Arenella” sezione Poesia inedita, indetto dall’Ass. culturale “Palermo Cult – pensiero” 2010; Autore italiano presente sulla rivista letteraria americana "Californian Quarterly" vol. 36 n.2; Autore italiano presente sulla rivista letteraria americana "Californian Quarterly" vol. 36 n.4; Finalista al Premio "Valenzine" 2011 ( www.scripta-volant.org); Autore prescelto al Premio "Extroversi 2011" - Palermo; Attestato d'onore al premio "Vivarium - Omaggio a Giovanni Paolo II"- 2011 ; Diploma di merito alla XXI Edizione del Premio "Parole e immagini" - Mella na di Boves 2011; Segnalazione di Merito alla VI Edizione del Premio "Ut unum sint" - Ecumenical World Patriarchate 2011; Presente su diversi siti internet ed antologie letterarie;

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