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2013, Curiosità, fine del mondo, mistero, profezie

Fine del mondo: il Papa e la profezia di Malachia

Ha provocato stupore, commozione, incredulità, smarrimento, dubbi e sospetti. La storica rinuncia di Benedetto XVI che ha deciso di lasciare il soglio pontificio- caso eccezionale anche se non unico nella storia millenaria della Chiesa- insieme alle teorie complottiste che tirano in ballo i veleni e i complotti del Vaticano ha riportato sotto i riflettori anche le profezie sui Papi e sulla fine del mondo.

La più famosa è quella attribuita a San Malachia, vescovo di Armagh del XII secolo. La leggenda vuole che, convocato a Roma da Innocenzo II, ebbe una visione sul futuro della Chiesa e sui pontefici che si sarebbero susseguiti fino al suo termine. Stilò dunque l’elenco dei papi a venire, connotandone ognuno con dei motti piuttosto criptici. Il manoscritto, denominato Prophetia de Summis Ponteficibus, fu depositato negli Archivi Vaticani dove rimase dimenticato fino alla sua riscoperta nel 1590. Cinque anni dopo venne pubblicato dal benedettino Arnold de Wyon nel suo libro Lignum Vitae.
Questo, almeno, secondo la tradizione. Invece, secondo gli storici San Malachia non avrebbe nulla a che vedere con quel testo. A scrivere il manoscritto sarebbe stato, alla fine del XVI secolo, un falsario umbro, Alfonso Ceccarelli, allo scopo di influenzare i cardinali riuniti in conclave. I sostenitori di questa teoria adducono come prova il fatto che i motti riferiti ai pontefici fino al 1590 sono calzanti e fin troppo precisi, mentre da questa data in poi si fanno molto più vaghi e non sempre risultano giustificabili.
La profezia contiene 111 frasi in latino ( o 112, secondo altre versioni), tante quanti sono i Papi. La lista si apre con Celestino V- “colui che fece il gran rifiuto”, per dirla come Dante, visto che nel 1144 si dimise proprio come ha fatto ora Joseph Ratzinger- e si conclude con un “Petrus Romanus” sotto il cui mandato si compirà il Giudizio Universale. A rendere un po’ preoccupante la profezia, sono i tempi. Perchè il penultimo Papa- in base alle interpretazioni correnti- sarebbe proprio Benedetto XVI. E quindi, il prossimo pontefice dovrebbe anche essere l’ultimo…
Sempre, ovviamente, che si voglia dar credito alla presunta profezia nella quale a volte le sintesi descrittive dei vari pontefici sono impressionanti. Ad esempio, Lucio II, che di cognome faceva Caccianemici, è indicato con il motto “Inimicus expulsus” (“Il nemico cacciato”).  Oppure Innocenzo  VII- denominato “De meliore sydere” (“Della stella migliore”), si chiamava Cosma Migliorati ed aveva un astro nel suo stemma.  O ancora, di Pio III – al secolo Francesco Todeschini Piccolomini- viene scritto “De parvo homine” (“Del piccolo uomo”).

Ma – si può obiettare- sono tutti papi antecedenti a quella fatidica data, il 1590, nella quale avrebbe operato il falsario. Vero. Eppure, anche per i pontefici dei secoli successivi non mancano coincidenze suggestive. Pensiamo al motto “Montium Custos”(“Custode di monti”) per Alessandro VII (1655-1667) sul cui stemma campeggiavano sei monti protetti da una stella. Altro caso singolare, Clemente XIV ( 1769-1799): “Ursus velox” (“Orso veloce”), si legge nel manoscritto, e un orso che corre compariva in effetti nel suo stemma.
Venendo ai pontefici più vicino a noi, il motto per Papa Ratti è “Fides Intrepida”  (“Coraggiosa Fede”): fu proprio Pio XI a condannare le ideologie assolutiste del XX secolo, sfidando Stalin ed Hitler e denunciando in un’enciclica l’antisemitismo nazista. Il Fuehrer progettò addirittura di farlo deportare per metterlo a tacere. Per Albino Luciani, che rimase sul soglio pontificio solo 33 giorni , la profezia usa la frase “De media aetate lunae” (“Della media durata di una luna”), corrispondente a circa un mese.
Giovanni Paolo II è invece connotato dal motto “De labore solis” e qui le interpretazioni divergono. C’è chi lo traduce come “Della fatica del sole”, intendendo il grande peregrinare, in ogni angolo del mondo, di Papa Wojtyla, instancabile viaggiatore come il sole perennemente in moto, oppure, molto più intrigante, “Dell’eclissi del sole”. Un’ eclissi solare avvenne davvero il giorno della sua nascita e lo stesso fenomeno si è ripetuto nel giorno del funerale.
Ma perchè Joseph Ratzinger dovrebbe essere “De gloria olivae” (“Della gloria dell’ulivo”)? Forse perchè il suo nome da papa, Benedetto, si rifà al santo fondatore dell’Ordine benedettino al cui interno si trova l’ordine degli Olivetani. Una spiegazione un po’ tirata. Per questo alcuni ipotizzano che questo motto sia in realtà riferito ad un altro pontefice e che a Benedetto XVI vada invece accostata la frase “De capo Nigro” (“Della testa nera”), avendo scelto come proprio stemma una testa di moro.
Ma nel manoscritto originale questo motto manca (l’ha ipotizzato uno scrittore). Quindi discutere se sia riferita a questo papa o ad un futuro Papa di colore è puro esercizio dialettico. Molto, ma molto più interessante è invece l’analisi del testo che caratterizza l’ultimo pontefice.
In questo caso, non sono poche parole enigmatiche, ma una dettagliata descrizione. Tradotta suona così: “Durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il Romano, che pascerà il suo gregge tra tante tribolazioni. Una volta concluse, la città dei setti colli cadrà e il Giudice tremendo giudicherà il suo popolo. Amen.”

Il senso è chiaro e catastrofico, non solo per la Santa Sede e per Roma ma per l’interà umanità. Resta da capire chi sia questo Pietro il Romano. Forse un papa italiano che per primo oserà assumere il nome dell’apostolo di Gesù, spezzando un tabù che dura da 2mila anni? Oppure è detto Pietro solo in quanto vicario di Cristo sulla Terra e “Romanus” è riferito al nome? In ogni caso, questo ipotetico Pietro II o Romano II  – in base all’elenco della profezia, il prossimo e ultimo papa- dovrebbe affrontare anni turbolenti di conflitti e distruzioni, che culmineranno poi nella fine apocalittica.
Ma una recente ipotesi sostiene invece che il Petrus Romanus possa essere il camerlengo, ossia colui che fa le veci in attesa di una nuova elezione. Attualmente, la carica spetta al Cardinale Tarcisio Bertone. Che c’entra? direte voi… Bè,  il caso vuole che di secondo nome faccia Pietro e che sia nato, guarda un po’, a Romano Canavese.
Tutto torna. Anche un po’ troppo, considerando che anche questa profezia- come tutte le altre riferite ai vari pontefici- sono state sempre interpretate a posteriori, mai in anticipo. E poi neppure San Malachia ha saputo prevedere un fatto tanto clamoroso e straordinario come le dimissioni di Benedetto XVI. Un po’ deludente, per un profeta.(scienza.panorama.it)

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Informazioni su antonio blunda

Nato ad Erice (Tp). Avvocato. Forse poeta, forse scrittore. A causa di questa malattia congenita chiamata poesia, ho iniziato a scrivere in tenera età, per curarmi. La cura è ancora in corso. Segnalazione di merito al 26° Premio Internazionale di Poesia Inedita 2001 indetto dall’A.S.L.A. ( Associazione Siciliana per le Lettere e le Arti); 6° classificato al Premio Nazionale Letterario “Cicatrici Aperte” 2001, indetto dalle riviste letterarie “La Masnada” e “Prospektiva”; 1° classificato al I Premio Nazionale di Poesia Inedita “2 G” 2002, edito dal Gruppo Giovani “2 G” di Barcellona Pozzo di Gotto (Me); Segnalazione di Merito per la sezione poesia inedita al Premio “G. Palumbo” 2002 edito dal Comune di Ficarazzi (Pa); 4° pari merito al Primo Premio Nazionale di poesia inedita “Città di Fondi” 2002 edito dall’ A.N.G.A.E. ( Associazione Nazionale Giovani Artisti Emergenti) di Fondi (Lt); Selezionato per la “Enciclopedia dei poeti italiani emergenti” 2002-2003 edito dall’ Aletti Editore; Segnalazione particolare per il Premio Internazionale di Poesia “Montagna viva” edizione 2002, edito dalla Comunità Montana Valtellina di Morbegno ; Segnalazione di Merito per la sezione narrativa al Premio “G. Palumbo” 2004 edito dal Comune di Ficarazzi (Pa); Selezionato “Autore del mese” per il mese di Febbraio 2004 al concorso mensile promosso dal sito letterario ilfiloonline.it; 1° classificato al Premio letterario “Premio per la pace” 2004 promosso dal Centro Studi Cultura e Società di Torino; Autore prescelto per la regione Sicilia per la “Enciclopedia regionale dei poeti emergenti”edito dall’Aletti Editore; Finalista per la sezione narrativa al Premio Nazionale Telethon 2004; Segnalazione di merito al Premio di Poesia “Giacomo Giardina” 4° edizione (2005)– Assessorato alla Cultura del Comune di Bagheria; 1°classificato al Premio Letterario “Giulio Palumbo” – Sezione Narrativa - 4° Edizione 2005 – Comune di Ficarazzi (Pa) Finalista al Premio Letterario “Calicantus” 2006, sezione poesia inedita a tema religioso; 3° classificato al Premio Letterario “Mons. Galbiati IV Edizione – sezione poesia inedita - Carugo(Co); Menzione di merito al Premio Letterario “Rametto d’argento” 2007 – Sezione silloge inedita – Paceco (Tp); Diploma di merito al Premio Letterario “ Parole ed immagini” - XVII edizione 2007 - Comune di Boves; Premio speciale della critica alla decima edizione 2008 del Premio “Groane98” – sezione poesia inedita - Garbagnate Milanese (Mi); Finalista al concorso NarrAzioni-Sezione Scrittori 2008 indetto da "Emergenza Creativa” (www.emergenzacreativa.com); Segnalazione di merito alla 2° Edizione del Premio “Colonne d’Eroma” 2008 - S. Flavia (Pa) - sezione podio; Autore prescelto per l’Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei - 2009, edita da Aletti Editore; Autore prescelto per la “Agenda degli artisti 2010” (concorso indetto da “Estro-Verso Community italiana Autori, Artisti ed Editori www.estro-verso.org; Finalista per la sezione “aforismi” nel concorso indetto dal sito www.pensieriparole.it ; Finalista al 1° Premio Internazionale di Poesia Letteratura e Pittura utenti di Facebook; Finalista al Premio “Arenella” sezione Poesia inedita, indetto dall’Ass. culturale “Palermo Cult – pensiero” 2010; Autore italiano presente sulla rivista letteraria americana "Californian Quarterly" vol. 36 n.2; Autore italiano presente sulla rivista letteraria americana "Californian Quarterly" vol. 36 n.4; Finalista al Premio "Valenzine" 2011 ( www.scripta-volant.org); Autore prescelto al Premio "Extroversi 2011" - Palermo; Attestato d'onore al premio "Vivarium - Omaggio a Giovanni Paolo II"- 2011 ; Diploma di merito alla XXI Edizione del Premio "Parole e immagini" - Mella na di Boves 2011; Segnalazione di Merito alla VI Edizione del Premio "Ut unum sint" - Ecumenical World Patriarchate 2011; Presente su diversi siti internet ed antologie letterarie;

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