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astronomia, pianeta, scienza, spazio, universo

La Luna nacque da un pianeta gemello della Terra

La Luna è un caso anomalo: dei quattro pianeti interni del sistema solare (Mercurio, Venere, Terra e Marte), soltanto il nostro ha un satellite così grande. Fin dal XVIII secolo, cioè da quando compresero il meccanismo attraverso il quale si formò il sistema solare, gli scienziati si chiesero come avesse potuto nascere la Luna. Furono proposte la teoria della cattura (il satellite vagava indipendente nello spazio prima di entrare nell’orbita della Terra) e della separazione (la Terra, troppo veloce nella propria rotazione, si deformò e si scisse in due corpi).

La teoria oggi più accreditata suggerisce che tutto accadde 50 milioni di anni dopo la formazione del pianeta, quando la proto-Terra fu urtata da un pianeta di dimensioni paragonabili, battezzato Teia (madre della divinità greca Selene). I detriti scagliati nello spazio si raccolsero e formarono la Luna. Ma com’era fatta Teia? E da dove veniva?

Una risposta arriva da una ricerca pubblicata il 12 ottobre dalla prestigiosa rivista americana “Science” e firmata da un gruppo di studiosi svizzeri (U. Wiechert, A. N. Halliday, D.-C. Lee, del Politecnico di Zurigo) e americani.

Gli scienziati hanno studiato approfonditamente alcune rocce lunari raccolte dalle missioni Apollo 11, 12, 15, 16 e 17, cercando gli isotopi dell’ossigeno, cioè atomi di ossigeno che, nel nucleo, hanno lo stesso numero di protoni ma un diverso numero di neutroni. La tecnica impiegata è la fluorinazione laser, che è stata sviluppata negli ultimi dieci anni ed è dieci volte più precisa di ogni altro metodo precedente.

“Volevamo studiare l’omogeneità della Luna e scoprire se le rocce contenevano pezzi della proto-Terra e di Teia. Sapevamo già che Luna e Terra hanno una composizione isotopica simile. Ma non ci aspettavamo proprio di scoprire che i due corpi celesti sono identici”, ha commentato Uwe Wiechert.

Perché è proprio questo il risultato ottenuto: la composizione isotopica della Terra e della Luna è la medesima. Ciò significa che la proto-Terra e Teia, da cui nacquero il nostro pianeta e il suo satellite, erano due astri praticamente gemelli, in orbita alla stessa distanza dal Sole. Una questione rimane però aperta. Da dove arriva l’acqua che ricopre la superficie della Terra? La Luna è infatti assai povera della preziosa sostanza, indispensabile per la nascita della vita (tutta l’acqua presente sul nostro satellite sotto forma di ghiaccio corrisponde a malapena a un terzo del lago di Zurigo).

Anche in questo caso le teorie sono numerose: alcuni studiosi suggeriscono che l’acqua è arrivata sul nostro pianeta grazie a una pioggia di comete, altri che è stata trasportata da un corpo della fascia degli asteroidi. “Sarebbe interessante poter avere dei campioni di acqua lunare per poterli confrontare con l’acqua terrestre”, commenta Wiechert. “Attualmente noi riteniamo che l’acqua sulla Luna sia stata formata dai venti solari, ma anche in questo caso potremmo scoprire qualcosa di assolutamente inatteso”. (Marco Cagnotti)

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Informazioni su antonio blunda

Nato ad Erice (Tp). Avvocato. Forse poeta, forse scrittore. A causa di questa malattia congenita chiamata poesia, ho iniziato a scrivere in tenera età, per curarmi. La cura è ancora in corso. Segnalazione di merito al 26° Premio Internazionale di Poesia Inedita 2001 indetto dall’A.S.L.A. ( Associazione Siciliana per le Lettere e le Arti); 6° classificato al Premio Nazionale Letterario “Cicatrici Aperte” 2001, indetto dalle riviste letterarie “La Masnada” e “Prospektiva”; 1° classificato al I Premio Nazionale di Poesia Inedita “2 G” 2002, edito dal Gruppo Giovani “2 G” di Barcellona Pozzo di Gotto (Me); Segnalazione di Merito per la sezione poesia inedita al Premio “G. Palumbo” 2002 edito dal Comune di Ficarazzi (Pa); 4° pari merito al Primo Premio Nazionale di poesia inedita “Città di Fondi” 2002 edito dall’ A.N.G.A.E. ( Associazione Nazionale Giovani Artisti Emergenti) di Fondi (Lt); Selezionato per la “Enciclopedia dei poeti italiani emergenti” 2002-2003 edito dall’ Aletti Editore; Segnalazione particolare per il Premio Internazionale di Poesia “Montagna viva” edizione 2002, edito dalla Comunità Montana Valtellina di Morbegno ; Segnalazione di Merito per la sezione narrativa al Premio “G. Palumbo” 2004 edito dal Comune di Ficarazzi (Pa); Selezionato “Autore del mese” per il mese di Febbraio 2004 al concorso mensile promosso dal sito letterario ilfiloonline.it; 1° classificato al Premio letterario “Premio per la pace” 2004 promosso dal Centro Studi Cultura e Società di Torino; Autore prescelto per la regione Sicilia per la “Enciclopedia regionale dei poeti emergenti”edito dall’Aletti Editore; Finalista per la sezione narrativa al Premio Nazionale Telethon 2004; Segnalazione di merito al Premio di Poesia “Giacomo Giardina” 4° edizione (2005)– Assessorato alla Cultura del Comune di Bagheria; 1°classificato al Premio Letterario “Giulio Palumbo” – Sezione Narrativa - 4° Edizione 2005 – Comune di Ficarazzi (Pa) Finalista al Premio Letterario “Calicantus” 2006, sezione poesia inedita a tema religioso; 3° classificato al Premio Letterario “Mons. Galbiati IV Edizione – sezione poesia inedita - Carugo(Co); Menzione di merito al Premio Letterario “Rametto d’argento” 2007 – Sezione silloge inedita – Paceco (Tp); Diploma di merito al Premio Letterario “ Parole ed immagini” - XVII edizione 2007 - Comune di Boves; Premio speciale della critica alla decima edizione 2008 del Premio “Groane98” – sezione poesia inedita - Garbagnate Milanese (Mi); Finalista al concorso NarrAzioni-Sezione Scrittori 2008 indetto da "Emergenza Creativa” (www.emergenzacreativa.com); Segnalazione di merito alla 2° Edizione del Premio “Colonne d’Eroma” 2008 - S. Flavia (Pa) - sezione podio; Autore prescelto per l’Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei - 2009, edita da Aletti Editore; Autore prescelto per la “Agenda degli artisti 2010” (concorso indetto da “Estro-Verso Community italiana Autori, Artisti ed Editori www.estro-verso.org; Finalista per la sezione “aforismi” nel concorso indetto dal sito www.pensieriparole.it ; Finalista al 1° Premio Internazionale di Poesia Letteratura e Pittura utenti di Facebook; Finalista al Premio “Arenella” sezione Poesia inedita, indetto dall’Ass. culturale “Palermo Cult – pensiero” 2010; Autore italiano presente sulla rivista letteraria americana "Californian Quarterly" vol. 36 n.2; Autore italiano presente sulla rivista letteraria americana "Californian Quarterly" vol. 36 n.4; Finalista al Premio "Valenzine" 2011 ( www.scripta-volant.org); Autore prescelto al Premio "Extroversi 2011" - Palermo; Attestato d'onore al premio "Vivarium - Omaggio a Giovanni Paolo II"- 2011 ; Diploma di merito alla XXI Edizione del Premio "Parole e immagini" - Mella na di Boves 2011; Segnalazione di Merito alla VI Edizione del Premio "Ut unum sint" - Ecumenical World Patriarchate 2011; Presente su diversi siti internet ed antologie letterarie;

Discussione

2 pensieri su “La Luna nacque da un pianeta gemello della Terra

  1. Doppelganger, doppia immagine nello spazio era un film di fantascienza degli anni 60, prodotto da Gerry Anderson, il creatore di U.f.o. e di Spazio 1999. Narrava di un pianeta gemello e simmetrico alla Terra dove si viveva in una specie di realtà-specchio. A parte l’originalità del soggetto, il film è oggetto di culto per i seguaci delle serie tv degli Anderson perchè è stato il banco di prova della serie U.f.o, presentando molti degli attori che poi vi reciteranno (Compreso il mitico Ed Bishop, il Comandante Straker) e le ambientazioni ed i veicoli della citata serie.
    Tornando alla scienza, il fatto che Venere, di dimensioni praticamente identiche alla Terra, abbia un ciclo di rotazione retrogrado e più lungo della sua rivoluziona, fa supporre che anche lui abbia subito, ma in tempi assai più recenti, un impatto devastante al punto da arrestarne la rotazione (che naturalmente è antioraria) fino al punto di invertirla. Probabilmente decretandone la morte geologica e la susseguente trasformazione in pianeta dall’effetto serra globale a dispetto della sua posizione orbitale che ne avrebbe, invece, favorito la presenza di acqua liquida e temperature simili alle nostre.
    In fondo il nostro destino è stato assai più benevolo…

    Pubblicato da Roberto Jtkirk Paradiso | 18 novembre 2012, 10:40
  2. Finora….e speriamo ancora a lungo.

    Pubblicato da antonio blunda | 18 novembre 2012, 19:27

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