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guerra, nazismo, progetti, storia

Hitler e il progetto “Germania”

Welthauptstadt (“Capitale Mondiale”) Germania era il nome dato da Adolf Hitler alla nuova capitale della Germania (Berlino), che avrebbe dovuto sostituire e rinnovare quella esistente. Essa era parte della visione del futuro della nazione dopo la vittoria della Seconda guerra mondiale. Albert Speer, “il primo architetto del Terzo Reich”, creò molti progetti per la ricostruzione della città, ma solo una piccola parte venne realizzata prima della guerra.

Il nome “Welthauptstadt” venne scelto poiché l’architettura di Berlino era all’epoca giudicata troppo legata agli stili e alle convenzioni prevalenti alla fine dell’Ottocento, quando si era formato l’impero tedesco, ed era sentita la necessità di porre la capitale della Germania al di sopra delle altre capitali mondiali, come Londra, Parigi, Mosca e Washington D.C..

Alcuni progetti, come la creazione di un grande asse della città, che prevedeva l’allargamento della “Charlottenburger Chaussee” (oggi Straße des 17. Juni) e il posizionamento dellaColonna della Vittoria al suo centro, distante dal Reichstag, vennero costruiti. Altri, tuttavia, come la creazione del Große Halle, furono abbandonati a causa dell’inizio della guerra.

La prima fase del progetto era la costruzione dello Stadio Olimpico per le Olimpiadi del 1936. Lo stadio avrebbe promosso l’ascesa del governo nazista. Speer progettò anche una nuova Cancelleria, che comprendeva una vasta hall, lunga due volte la Galleria degli Specchidel Palazzo di Versailles. Hitler voleva costruire una terza Cancelleria, ancora più grande, anche se non venne mai iniziata. La seconda Cancelleria venne distrutta dall’Armata Rossa dopo la fine della guerra.

Nel momento dell’invasione iniziale della Russia, col nome in codice di Operazione Barbarossa, nel giugno 1941, Hitler all’epoca era convinto di poter vincere la Seconda guerra mondiale entro il 1945. Conseguentemente egli pianificò il completamento successivo della Welthauptstadt Germania per tenere una grande Esposizione universale a Berlino nel 1950.
Infine pensava di ritirarsi nella sua città natale di Linz, ma aveva fatto preparare idee e schizzi anche per la sua sepoltura: il suo corpo avrebbe dovuto essere riportato nella capitale e inumato in un monumento meno grandioso degli altri: ispirato al Pantheon romano e sormontato da una cupola dotata di “oculum” attraverso il quale pioggia e vento avrebbero dovuto avere libero accesso a uno strato di terra fertile che doveva venire lasciato indisturbato sopra la sua cripta. In tal modo il Fuhrer sarebbe sempre rimasto in “comunione mistica” con la nazione, il popolo (che gli avrebbe reso omaggio), la natura e i suoi elementi.

Quasi nessun altro edificio progettato per la Nuova Berlino venne mai costruito. La capitale doveva essere riorganizzata attorno ad un viale centrale lungo tre miglia che attraversava il Tiergarten. Esso sarebbe servito per le parate, e sarebbe stato chiuso al traffico. I veicoli avrebbero dovuto utilizzare una autostrada sotterranea che scorreva direttamente sotto il viale. Alcune sezioni di questa autostrada vennero costruite, ed esistono ancora oggi. All’estremità nord del viale, Speer pianificò la costruzione di un enorme edificio a cupola, ilVolkshalle (Il salone del popolo), che sarebbe dovuto diventare il più grande spazio chiuso al mondo. Anche se la guerra iniziò prima della costruzione dell’edificio, vennero acquistati i terreni e i progetti di ingegneria furono avviati. La costruzione sarebbe stata alta più di 200 metri, con un diametro di 250 metri, sedici volte la cupola della Basilica di San Pietro e avrebbe dovuto essere sormontata da una colossale aquila metallica che, ad ali spiegate, affondava gli artigli in un globo terracqueo (il metallo da usarsi doveva provenire dalle armi degli eserciti sconfitti dal Terzo Reich).
All’estremità sud sarebbe invece stato costruito un arco, simile all’Arco di Trionfo di Parigi, ma anche in questo caso, molto più grande: alto quasi un centinaio di metri, avrebbe potuto contenere quello di Parigi all’interno della sua apertura. Lo scoppio della Seconda guerra mondiale nel 1939 fece rimandare la costruzione alla fine della guerra per risparmiare materiali strategici.

A causa dei dubbi sulla tenuta del terreno paludoso di Berlino, venne compiuta una costruzione esplorativa (in tedescoSchwerbelastungskörper, tradotto letteralmente “corpo che porta un pesante carico”), che esiste tuttora. Essa era principalmente costituita da un blocco estremamente pesante di cemento utilizzato dagli architetti per verificare quanto peso fosse stato in grado di sopportare il terreno, con strumenti per misurare quanto affonda nel terreno. Lo Schwerbelastungskörper affondò di 7 pollici (17,78 cm) nei tre anni di test, mentre il valore massimo accettabile sarebbe stato di 2,5 pollici (6,35 cm). Questo test, condotto attraverso mezzi giganteschi, dimostrò che difficilmente il terreno avrebbe sopportato le strutture del progetto senza ulteriori preparativi.

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Informazioni su antonio blunda

Nato ad Erice (Tp). Avvocato. Forse poeta, forse scrittore. A causa di questa malattia congenita chiamata poesia, ho iniziato a scrivere in tenera età, per curarmi. La cura è ancora in corso. Segnalazione di merito al 26° Premio Internazionale di Poesia Inedita 2001 indetto dall’A.S.L.A. ( Associazione Siciliana per le Lettere e le Arti); 6° classificato al Premio Nazionale Letterario “Cicatrici Aperte” 2001, indetto dalle riviste letterarie “La Masnada” e “Prospektiva”; 1° classificato al I Premio Nazionale di Poesia Inedita “2 G” 2002, edito dal Gruppo Giovani “2 G” di Barcellona Pozzo di Gotto (Me); Segnalazione di Merito per la sezione poesia inedita al Premio “G. Palumbo” 2002 edito dal Comune di Ficarazzi (Pa); 4° pari merito al Primo Premio Nazionale di poesia inedita “Città di Fondi” 2002 edito dall’ A.N.G.A.E. ( Associazione Nazionale Giovani Artisti Emergenti) di Fondi (Lt); Selezionato per la “Enciclopedia dei poeti italiani emergenti” 2002-2003 edito dall’ Aletti Editore; Segnalazione particolare per il Premio Internazionale di Poesia “Montagna viva” edizione 2002, edito dalla Comunità Montana Valtellina di Morbegno ; Segnalazione di Merito per la sezione narrativa al Premio “G. Palumbo” 2004 edito dal Comune di Ficarazzi (Pa); Selezionato “Autore del mese” per il mese di Febbraio 2004 al concorso mensile promosso dal sito letterario ilfiloonline.it; 1° classificato al Premio letterario “Premio per la pace” 2004 promosso dal Centro Studi Cultura e Società di Torino; Autore prescelto per la regione Sicilia per la “Enciclopedia regionale dei poeti emergenti”edito dall’Aletti Editore; Finalista per la sezione narrativa al Premio Nazionale Telethon 2004; Segnalazione di merito al Premio di Poesia “Giacomo Giardina” 4° edizione (2005)– Assessorato alla Cultura del Comune di Bagheria; 1°classificato al Premio Letterario “Giulio Palumbo” – Sezione Narrativa - 4° Edizione 2005 – Comune di Ficarazzi (Pa) Finalista al Premio Letterario “Calicantus” 2006, sezione poesia inedita a tema religioso; 3° classificato al Premio Letterario “Mons. Galbiati IV Edizione – sezione poesia inedita - Carugo(Co); Menzione di merito al Premio Letterario “Rametto d’argento” 2007 – Sezione silloge inedita – Paceco (Tp); Diploma di merito al Premio Letterario “ Parole ed immagini” - XVII edizione 2007 - Comune di Boves; Premio speciale della critica alla decima edizione 2008 del Premio “Groane98” – sezione poesia inedita - Garbagnate Milanese (Mi); Finalista al concorso NarrAzioni-Sezione Scrittori 2008 indetto da "Emergenza Creativa” (www.emergenzacreativa.com); Segnalazione di merito alla 2° Edizione del Premio “Colonne d’Eroma” 2008 - S. Flavia (Pa) - sezione podio; Autore prescelto per l’Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei - 2009, edita da Aletti Editore; Autore prescelto per la “Agenda degli artisti 2010” (concorso indetto da “Estro-Verso Community italiana Autori, Artisti ed Editori www.estro-verso.org; Finalista per la sezione “aforismi” nel concorso indetto dal sito www.pensieriparole.it ; Finalista al 1° Premio Internazionale di Poesia Letteratura e Pittura utenti di Facebook; Finalista al Premio “Arenella” sezione Poesia inedita, indetto dall’Ass. culturale “Palermo Cult – pensiero” 2010; Autore italiano presente sulla rivista letteraria americana "Californian Quarterly" vol. 36 n.2; Autore italiano presente sulla rivista letteraria americana "Californian Quarterly" vol. 36 n.4; Finalista al Premio "Valenzine" 2011 ( www.scripta-volant.org); Autore prescelto al Premio "Extroversi 2011" - Palermo; Attestato d'onore al premio "Vivarium - Omaggio a Giovanni Paolo II"- 2011 ; Diploma di merito alla XXI Edizione del Premio "Parole e immagini" - Mella na di Boves 2011; Segnalazione di Merito alla VI Edizione del Premio "Ut unum sint" - Ecumenical World Patriarchate 2011; Presente su diversi siti internet ed antologie letterarie;

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