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Facebook, e tutti i luoghi dove sanno di te

Se credi ancora di essere libero, sbagli.
Rispondo con questa riflessione ad un’amica, che indispettita e demoralizzata per presunte intromissioni alla sua privacy su facebook, ha deciso di andarsene. “Almeno per un po’ “.
Cosa vuol dire “almeno per un po’ ” ? O resti, o te ne vai, non è che andandotene per una settimana o due, trovi tutto diverso.
E’ come aver trovato casa svaligiata e dire “ora parto per un po’, e poi ritorno”. La casa te l’hanno svaligiata comunque, sono entrati a casa tua. Al ritorno potrai anche cambiare chiavi e serratura, ma possono rientrare ancora. Dunque, o parti e non ritorni più, o decidi di accettare che in casa tua possano anche ritornare, per quante precauzioni tu possa prendere.
Dici che ti controllano, che entrano nella tua posta, che sei spiata, che la privacy non esiste. Bene: denuncia. Oppure, chiudi. “Avevo deciso di sparire, ma poi ho deciso di rimanere e combattere”. C’è un dato di fatto, nelle tue parole, che riguarda un po’ tutti noi. Facebook (ed è inutile negare l’evidenza) è così entrato nella vita di tante persone, che, pur sentendosi violate nella propria intimità (perchè sapere che qualcuno entra a spiarti in casa, è una violazione di intimità, per quanto tu non abbia segreti), ciò nonostante, si ritiene così essenziale ormai nella propria vita, che si preferisce non rinunciarci. Facebook è una piattaforma per condividere, chattare, mettere sul piatto i propri pensieri, le proprie idee, e soprattutto, le proprie emozioni. E’ un dato di fatto che, se dicessi ” chi lascerebbe per sempre Facebook?”, e per sempre intendo per sempre, su 100, lo farebbe a stento soltanto 1 o 2.
E’ inutile prendersi in giro: si chiama, e vale per tutti, assuefazione da mezzo informatico. Non mi riferisco a te, ma prendo da te le mosse, per questa riflessione. C’è gente che quasi non dorme, per stare qui. Per “condividere”. Ma cosa davvero si condivide, qui, della propria vita? Ci sono anche i paradossi. Qualcuno ti racconta magari la sua vita sessuale, i suoi problemi, i suoi desideri intimi, tutte le cose che nella realtà VERA non dice mai a nessuno, neppure alla madre, e si tiene per sè. E poi, magari, non lo conosci nemmeno in faccia, perchè mette soltanto le immagini che trova in rete che più gli piacciono o che avverte somiglianti in qualche modo a sè. E’ una follia. E’ una follia parlare di privacy, qui. Non c’è mai stata, Facebook non è nato per questo. E’ un’utopia, perchè la privacy, e soprattutto nell’ultimo decennio, non c’è più. Allora, dico e concludo. Nella vita bisogna sempre fare delle scelte determinate, e non in bilico. E lo dico a tutti coloro che leggono, e leggeranno. Valutate quanto per voi è importante FACEBOOK. Mettete sul piatto della bilancia la vostra fottuta “privacy”, cui tanto tenete nella vita reale, ma che svendete a poco sulla rete, (perchè crediamo di mantenere una privacy, attraverso login e password che “soltanto noi conosciamo” (sicuri?)) e decidete cosa pesa di più. Se si ritiene che il tempo qui speso valga la pena di intromissioni, se si ritiene che facebook ormai sia troppo importante per rinunciarci, se si ritiene che facebook ormai sia come un braccio di cui non potreste fare a meno, bene, non prendetevi in giro,e non sparate le solite cazzate del tipo ” ma no, quando mai, O LO USO O NON LO USO NON MI CAMBIA LA VITA”, e poi siete sempre qui, non ingannatevi di essere liberi quando dite che “FACEBOOK O C’E’ O NON C’E’ E’ LA STESSA COSA”, e poi non riuscite a starne lontani per più di 2 giorni, o forse una settimana, e alla fine, siete di nuovo qui. Prendete consapevolezza. Non siete più liberi. “Smetto quando voglio” è solo una frase che vigliaccamente si dice il vostro io per credere di essere ancora libero, ma così non è, perchè siete ancora qui. La libertà non è soltanto libertà di scegliere, ma richiede una sua conferma. Dunque non lamentiamoci se in questo luogo “divino” e così attraente come una luce blu per gli insetti, siamo tutti schiavi, e spiati. Qualcuno sosterrà sempre di essere libero, mentre si trova qui. Chi viene qui, è un dipendente, uno schiavo, un curioso, e, peggio, in pochi (spero) casi, anche un “disadattato” sociale. Uno che nella vita di tutti i giorni ha una vita che non ama, che non vuole, che non desidera, che cambierebbe, e soprattutto, che non condivide con nessuno. Ma a parte questi casi, che forse poi così rari non saranno, resta il dato di fatto che, fatta una scelta che si ritiene libertà, bisogna accettarla. Se si sceglie di stare qui, bisogna accettare la coscienza della propria schiavitù. E in futuro andrà anche peggio. La nostra vita reale ormai, è così insoddisfacente, e tale ce la rendono, che con il tempo tutti si rifugeranno sempre di più nella “nuova vita” : luoghi per l’appunto come facebook, dove la tua vecchia privacy, fatta di cose che comunque e a tutti i costi non diresti a nessuno, non esiste più. Quella riservatezza di una zona della tua vita vera che in un momento di lucidità e di orgoglio invochi come appartenerti in via esclusiva, ma che in realtà, ormai, così non è.

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Informazioni su antonio blunda

Nato ad Erice (Tp). Avvocato. Forse poeta, forse scrittore. A causa di questa malattia congenita chiamata poesia, ho iniziato a scrivere in tenera età, per curarmi. La cura è ancora in corso. Segnalazione di merito al 26° Premio Internazionale di Poesia Inedita 2001 indetto dall’A.S.L.A. ( Associazione Siciliana per le Lettere e le Arti); 6° classificato al Premio Nazionale Letterario “Cicatrici Aperte” 2001, indetto dalle riviste letterarie “La Masnada” e “Prospektiva”; 1° classificato al I Premio Nazionale di Poesia Inedita “2 G” 2002, edito dal Gruppo Giovani “2 G” di Barcellona Pozzo di Gotto (Me); Segnalazione di Merito per la sezione poesia inedita al Premio “G. Palumbo” 2002 edito dal Comune di Ficarazzi (Pa); 4° pari merito al Primo Premio Nazionale di poesia inedita “Città di Fondi” 2002 edito dall’ A.N.G.A.E. ( Associazione Nazionale Giovani Artisti Emergenti) di Fondi (Lt); Selezionato per la “Enciclopedia dei poeti italiani emergenti” 2002-2003 edito dall’ Aletti Editore; Segnalazione particolare per il Premio Internazionale di Poesia “Montagna viva” edizione 2002, edito dalla Comunità Montana Valtellina di Morbegno ; Segnalazione di Merito per la sezione narrativa al Premio “G. Palumbo” 2004 edito dal Comune di Ficarazzi (Pa); Selezionato “Autore del mese” per il mese di Febbraio 2004 al concorso mensile promosso dal sito letterario ilfiloonline.it; 1° classificato al Premio letterario “Premio per la pace” 2004 promosso dal Centro Studi Cultura e Società di Torino; Autore prescelto per la regione Sicilia per la “Enciclopedia regionale dei poeti emergenti”edito dall’Aletti Editore; Finalista per la sezione narrativa al Premio Nazionale Telethon 2004; Segnalazione di merito al Premio di Poesia “Giacomo Giardina” 4° edizione (2005)– Assessorato alla Cultura del Comune di Bagheria; 1°classificato al Premio Letterario “Giulio Palumbo” – Sezione Narrativa - 4° Edizione 2005 – Comune di Ficarazzi (Pa) Finalista al Premio Letterario “Calicantus” 2006, sezione poesia inedita a tema religioso; 3° classificato al Premio Letterario “Mons. Galbiati IV Edizione – sezione poesia inedita - Carugo(Co); Menzione di merito al Premio Letterario “Rametto d’argento” 2007 – Sezione silloge inedita – Paceco (Tp); Diploma di merito al Premio Letterario “ Parole ed immagini” - XVII edizione 2007 - Comune di Boves; Premio speciale della critica alla decima edizione 2008 del Premio “Groane98” – sezione poesia inedita - Garbagnate Milanese (Mi); Finalista al concorso NarrAzioni-Sezione Scrittori 2008 indetto da "Emergenza Creativa” (www.emergenzacreativa.com); Segnalazione di merito alla 2° Edizione del Premio “Colonne d’Eroma” 2008 - S. Flavia (Pa) - sezione podio; Autore prescelto per l’Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei - 2009, edita da Aletti Editore; Autore prescelto per la “Agenda degli artisti 2010” (concorso indetto da “Estro-Verso Community italiana Autori, Artisti ed Editori www.estro-verso.org; Finalista per la sezione “aforismi” nel concorso indetto dal sito www.pensieriparole.it ; Finalista al 1° Premio Internazionale di Poesia Letteratura e Pittura utenti di Facebook; Finalista al Premio “Arenella” sezione Poesia inedita, indetto dall’Ass. culturale “Palermo Cult – pensiero” 2010; Autore italiano presente sulla rivista letteraria americana "Californian Quarterly" vol. 36 n.2; Autore italiano presente sulla rivista letteraria americana "Californian Quarterly" vol. 36 n.4; Finalista al Premio "Valenzine" 2011 ( www.scripta-volant.org); Autore prescelto al Premio "Extroversi 2011" - Palermo; Attestato d'onore al premio "Vivarium - Omaggio a Giovanni Paolo II"- 2011 ; Diploma di merito alla XXI Edizione del Premio "Parole e immagini" - Mella na di Boves 2011; Segnalazione di Merito alla VI Edizione del Premio "Ut unum sint" - Ecumenical World Patriarchate 2011; Presente su diversi siti internet ed antologie letterarie;

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