Anche se fossi l’ultimo
troverei le parole necessarie…
ogni poesia è un disegno
ora disegnerò alle rondini
la mappa della primavera
i tigli a chi passa per la via
e i lapislazzuli alle donne.
Quanto a me,
la strada mi porterà
e io la porterò in spalla
finché ogni cosa recuperi il suo volto
così com’è
poi il nome originario.
Ogni poesia è madre
alla nube cerca suo fratello
vicino al pozzo d’acqua:
“O figlio mio, ti darò il cambio
io sono gravida…”.
Ogni poesia è sogno:
“Ho sognato di avere un sogno”
mi porterà e lo porterò 6
finché scriverò l’ultima riga
sul marmo della tomba:
“Mi sono addormentato… per volare”.
… Al messia porterò scarpe invernali
perché cammini, come ogni uomo,
dalla cima dei monti al lago
“I giorni del ritorno”, poesie di Antonio Blunda
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Antonio Blunda

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