Decontestualizzazione oggettiva e valutazioni di adeguatezza o inadeguatezza

Lo scopettino del water per lavarsi la schiena?
una forchetta per grattarsi la testa?
un proiettile come tappo per l’orecchio?

A mio parere, questi ed altri esempi, sono “adeguati”. Perchè il concetto di “inadeguatezza” semanticamente e ontologicamente è tale se riferito ad uno specifico ed unico scopo per il quale l’oggetto è nato.
E ciò potrebbe essere vero, ma in parte: perchè per il principio di adeguatezza un oggetto “adeguato” è solo convenzionalmente tale se riguardato su un piano squisitamente sociale – utilitaristico, con riferimento ad un fine individuato, indicato e accettato dalla moltitudine come “obiettivamente” unico ed originario.
Nei tre esempi sopra citati, vero è che lo scopettino serve ab origine a dare pulizia al water, tuttavia “l ‘adeguatezza” dell’oggetto non si disperde, in ragione fatto che la struttura stessa di quest’ultimo  ne consente l’utilizzo con altrettanta adeguatezza, sia pure finalizzata ad altro: muta lo scopo, la destinazione, non l’adeguatezza, che permane.
Il mutamento di scopo non fa perdere adeguatezza all’oggetto, ma transitivamente, l’adeguatezza finisce per trasferirsi verso un nuovo obiettivo non originario ( nè dunque unico) che, socialmente è accettato anch’ esso come convenzionalmente valido: nell’ esempio, lo scopettino, per sua struttura è sufficientemente morbido e sufficientemente rigido per lavare la schiena, e così valga per gli altri due esempi, dove, gli oggetti in questione possono prestarsi ad un utilizzo “improprio”: ma si torna al punto di partenza. Cos’è improprio? Più opportuno (?) ( ma non corretto, nè logico) è dire “inadeguato allo scopo originario”, ma in effetti, è adeguato allo scopo o scopi alternativi.
Dunque, l’inadeguatezza può essere ontologica e semantica, soltanto se individuiamo per l’oggetto un’identità unica di scopo, soltanto insomma se l’oggetto nasce e soprattutto deve e può essere utilizzato per un unico fine, senza altre alternative. Ma questo principio può avere una sua validità relativa, forse, soltanto per alcuni oggetti ( ciò è sempre da confutare caso per caso) ma resta il fatto che è comunque frutto della convenzione sociale, secondo cui la società stessa stabilisce a priori in via esplicita, e considera comunque implicitamente, il fatto che un oggetto nasca per un particolare scopo, e non ne ritiene logico, utile o valido uno alternativo.
Ciò detto, pur decontestualizzando un oggetto, e trovandosi esso “fuori posto” rispetto al luogo naturale, al naturale fine, al naturale utilizzo,( ed anche qui si cade nel rischio di un empasse, tenuto conto che è mero tuziorismo affermare come “naturale” qualcosa che potrebbe anche non esserlo, ma che per comune esplicita/implicita convenzione si accetta che lo sia)  nulla esclude che sia proprio possibile il suo utilizzo per un fine diverso da quello prestabilito, se per sua struttura, forma, materia, consistenza, funzionalità, deperibilità, ha dunque quella dotazione di caratteristiche tali da mantenere una adeguatezza persistente, un’adeguatezza che non si consuma, che non viene meno in presenza di un utilizzo alternativo a quello che era stato socialmente dettato.

(antonio blunda)

About antonio blunda

Nato ad Erice (Tp). Avvocato. Forse poeta, forse scrittore. A causa di questa malattia congenita chiamata poesia, ho iniziato a scrivere in tenera età, per curarmi. La cura è ancora in corso. Segnalazione di merito al 26° Premio Internazionale di Poesia Inedita 2001 indetto dall’A.S.L.A. ( Associazione Siciliana per le Lettere e le Arti); 6° classificato al Premio Nazionale Letterario “Cicatrici Aperte” 2001, indetto dalle riviste letterarie “La Masnada” e “Prospektiva”; 1° classificato al I Premio Nazionale di Poesia Inedita “2 G” 2002, edito dal Gruppo Giovani “2 G” di Barcellona Pozzo di Gotto (Me); Segnalazione di Merito per la sezione poesia inedita al Premio “G. Palumbo” 2002 edito dal Comune di Ficarazzi (Pa); 4° pari merito al Primo Premio Nazionale di poesia inedita “Città di Fondi” 2002 edito dall’ A.N.G.A.E. ( Associazione Nazionale Giovani Artisti Emergenti) di Fondi (Lt); Selezionato per la “Enciclopedia dei poeti italiani emergenti” 2002-2003 edito dall’ Aletti Editore; Segnalazione particolare per il Premio Internazionale di Poesia “Montagna viva” edizione 2002, edito dalla Comunità Montana Valtellina di Morbegno ; Segnalazione di Merito per la sezione narrativa al Premio “G. Palumbo” 2004 edito dal Comune di Ficarazzi (Pa); Selezionato “Autore del mese” per il mese di Febbraio 2004 al concorso mensile promosso dal sito letterario ilfiloonline.it; 1° classificato al Premio letterario “Premio per la pace” 2004 promosso dal Centro Studi Cultura e Società di Torino; Autore prescelto per la regione Sicilia per la “Enciclopedia regionale dei poeti emergenti”edito dall’Aletti Editore; Finalista per la sezione narrativa al Premio Nazionale Telethon 2004; Segnalazione di merito al Premio di Poesia “Giacomo Giardina” 4° edizione (2005)– Assessorato alla Cultura del Comune di Bagheria; 1°classificato al Premio Letterario “Giulio Palumbo” – Sezione Narrativa - 4° Edizione 2005 – Comune di Ficarazzi (Pa) Finalista al Premio Letterario “Calicantus” 2006, sezione poesia inedita a tema religioso; 3° classificato al Premio Letterario “Mons. Galbiati IV Edizione – sezione poesia inedita - Carugo(Co); Menzione di merito al Premio Letterario “Rametto d’argento” 2007 – Sezione silloge inedita – Paceco (Tp); Diploma di merito al Premio Letterario “ Parole ed immagini” - XVII edizione 2007 - Comune di Boves; Premio speciale della critica alla decima edizione 2008 del Premio “Groane98” – sezione poesia inedita - Garbagnate Milanese (Mi); Finalista al concorso NarrAzioni-Sezione Scrittori 2008 indetto da "Emergenza Creativa” (www.emergenzacreativa.com); Segnalazione di merito alla 2° Edizione del Premio “Colonne d’Eroma” 2008 - S. Flavia (Pa) - sezione podio; Autore prescelto per l’Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei - 2009, edita da Aletti Editore; Autore prescelto per la “Agenda degli artisti 2010” (concorso indetto da “Estro-Verso Community italiana Autori, Artisti ed Editori www.estro-verso.org; Finalista per la sezione “aforismi” nel concorso indetto dal sito www.pensieriparole.it ; Finalista al 1° Premio Internazionale di Poesia Letteratura e Pittura utenti di Facebook; Finalista al Premio “Arenella” sezione Poesia inedita, indetto dall’Ass. culturale “Palermo Cult – pensiero” 2010; Autore italiano presente sulla rivista letteraria americana "Californian Quarterly" vol. 36 n.2; Autore italiano presente sulla rivista letteraria americana "Californian Quarterly" vol. 36 n.4; Finalista al Premio "Valenzine" 2011 ( www.scripta-volant.org); Autore prescelto al Premio "Extroversi 2011" - Palermo; Attestato d'onore al premio "Vivarium - Omaggio a Giovanni Paolo II"- 2011 ; Diploma di merito alla XXI Edizione del Premio "Parole e immagini" - Mella na di Boves 2011; Segnalazione di Merito alla VI Edizione del Premio "Ut unum sint" - Ecumenical World Patriarchate 2011; Presente su diversi siti internet ed antologie letterarie;
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5 risposte a Decontestualizzazione oggettiva e valutazioni di adeguatezza o inadeguatezza

  1. Giulia scrive:

    Quale credi siano le opere d’arte e gli artisti che hanno maggiormente reso il concetto di decontestualizzazione?

    • antonio blunda scrive:

      il primo nome che mi viene in mente: Serrano. Ma trovo interessante anche Marina Abramovic, e così diversi altri. Le “provocazioni” in fondo non sono altro che decontestualizzazioni, almeno così tali ritenute dai molti.
      Ma a mio avviso,occorre leggere il quadro d’insieme, e tutto si ricontestualizza.
      E’ solo un problema, credo, di allontanarsi dalla strada di partenza su cui tutti siamo piazzati, per le forzature scolastiche ed universitarie.

      • Giulia scrive:

        ti ringrazio moltissimo per la risposta, ho trovato interessante ciò che scrivi proprio perchè riguarda l’argomento sul quale vorrei sviluppare la mia tesi di laurea; vorrei appunto basarmi sul concetto di decontestualizzazione, spaziando dalla pubblicità all’arte…e magari anche alla letteratura…

  2. ilenia scrive:

    Davvero molto interessante. E il modo in cui scrivi è così scioccante da quanto appassionante.

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